Agorafonia siciliana

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Ci sono alcuni post che sono rimasti impigliati nelle maglie della mia estate e quindi ritardati per tanto, troppo tempo.

Uno di questi è sicuramente quello che leggerete oggi, dedicato ai ragazzi del Sicilian Soundscape Research Group, associazione nata a Catania nel 2004, dalle molteplici iniziative – di ricerca, di divulgazione, artistiche – e legata a strutture che ben conosciamo come l’europeo Forum per il Paesaggio Sonoro e il World Forum for Acoustic Ecology.

Più di un post dovrebbe essere dedicato al lavoro del gruppo catanese, ma tanto per cominciare e stimolare la vostra curiosità  iniziamo oggi con Agorafonia, importante progetto di rilevazione sonora di alcuni (tre) luoghi clou della città  di Catania e dunque della vita quotidiana dei suoi abitanti.

Riassumo brevemente i tratti principali di un progetto che ha sicuramente richiesto un lavoro attento, preciso e approfondito, sia da un punto di vista teorico (lo studio, la ripresa, la catalogazione e l’osservazione del paesaggio sonoro come punto di partenza per una riflessione sull’inquinamento acustico, sul rapporto degli abitanti con il paesaggio urbano sonoro, sulle possibilità  di un attento design acustico) che pratico (qualità  delle riprese, editing, montaggio, selezione statistica di intervalli di registrazione, normalizzazione dei frammenti) che infine estetico.

Il progetto include tre principali momenti, più un quarto (per noi fondamentale) di cui parleremo poi:

1. L’indagine demoscopica: per ognuno dei tre luoghi scelti (Piazza Università , Piazza Duomo e Piazza Stesicoro) i ragazzi di SSRG hanno intervistato 50 persone (150 in tutto, quindi). Tema della rilevazione, il rapporto dei cittadini con il paesaggio acustico del luogo, la loro attitudine sensoriale rispetto all’ambiente e in relazione alla presenza/assenza di zone pedonali. Con una precisione scientifica spesso difficile da incontrare, gli autori segnalano che l’eterogeneità  del campione non permette indagini statistiche, quindi quel che se ne può dedurre sono informazioni su tendenze e attitudini dei frequentatori delle piazze catanesi.

2. Le misurazioni fonometriche: sono le riprese bianurali effettuate dal gruppo di lavoro nell’arco delle 24 ore in determinati punti di osservazione sonora. Binaurali sono quelle riprese cioè, effettuate in maniera da riprodurre il più fedelmente possibile l’esperienza uditiva dell’organo umano – i due timpani, la conformazione del padiglione auricolare che taglia alcune frequenze, il movimento della testa che influisce sulla percezione dello spazio sonoro.

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Modo migliore per effettuarle, inutile dirlo, è con la testa Neumann KU-100.

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Il dettaglio con cui le riprese cono state poi editate, montate, normalizzate ecc garantisce la possibilità  di comparazione e quindi la possibilità  di trarre conclusioni ben sostenute dai fatti sonori. Ognuna delle registrazione di 24 ore sono state raccolto in un file audio risultato del montaggio di intervalli sonori di 1 minuti l’uno. I “minuti sonori” che compongono il file sono stati scelti secondo un criterio ben preciso: sono cioè il primo minuto per ogni ora a partire dalla prima (per esempio, se il primo minuto parte dalle 12,15, il minuto successivo sarà  quello dalle 13,15 e così via).

3. L’osservazione del traffico: uno degli scopi del progetto era proprio il sensibilizzare sul problema dell’inquinamento acustico, e di dimostrare l’influenza del traffico osservando (audio-osservando) le differenze tra zone pedonali e zone aperte al traffico veicolare. Interessante la differenziazione tra i vari tipi di veicoli presenti nell’arco delle 24 ore.

Ed eccoci al quarto aspetto: per ognuno dei luoghi audio-analizzati, oltre al montaggio dei 24 minuti esemplari, i nostri condividono con il navigatore agorafonico un montaggio eseguito con criteri estetici. Ovvero scegliendo, nell’arco delle 24 ore di materiale registrato, quello più acusticalmente, musicalmente più significativo. Anche in questo caso, il montaggio è stato poi effettuato rispettando la cronologia del materiale scelto. Come a dire, un paesaggio artistico, ma pur sempre legato allo scorrerere acustico del paesaggio sonoro quotidiano. Una interpretazione personale della giornata acustica delle piazze catanesi. Gli autori dei paesaggi sono Paolo Sorge, Stefano Zorzanello e Franko Russo.

Abbiamo detto condividono con il navigatore. Sì perchè l’esperienza sonora può essere ripetuta da ognuno di noi navigando nella pagina dedicata ad agorafonia: lì è possibile muoversi tra i luoghi osservati, ascoltare sia montaggio statistico che artistico, interagire con la mappa sonora e godere di una veduta a 360° delle nostre tre piazze.

Buon viaggio a tutti…

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Sara Lenzi

Director of Marketing at Sonoport
Sara Lenzi is Director of Marketing at Sonoport. With more than a decade of experience in sound design and audio branding consultancy, she writes about all the multifaceted aspects of sound in communication. She is an international lecturer and founder of Lorelei Sound Strategies, the first sound branding boutique studio in Asia. Sara has a Master Degree in Philosophy from the University of Bologna and she is starting her PhD at the University of Bilbao, Spain. She lives in Singapore, where she spends her free time in tireless exploration of local food stalls and vintage shops, sipping cocktails in the tropical humidity and diving with giant turtles in the South China Sea.

7 COMMENTS

  1. Davvero un buon articolo, graziemille Sara!

    Puntualizzerei solo che non è tanto il “movimento della testa” che influisce sulla percezione dell’ambiente acustico, quanto la sua mera presenza in qualità  di separatore fisiologico tra le due orecchie; tant’è che il microfono binaurale in questione non è mai stato mosso durante queste riprese.

    Inoltre sottolineerei di ascoltare dette riprese binaurali con l’ausilio di una buona cuffia stereo, per apprezzare l’effetto tridimensionale delle stesse.

    Infine, potrei chiederti se ti è possibile linkare anche il mio nome al mio sito? (come hai fatto con Paolo)

    Respect,
    Franko

  2. Caro Franco, mi associo a Gianpaolo. Necessaria la precisazione sulla percezione uditiva e di conseguenza sull’utilizzo del microfono binaurale. Non ho ancora avuto modo di sperimentarlo di persona, ma l’ho “sentito” all’opera in un’altra occasione, di cui parlerò a breve.
    Grazie per il tuo link. Misteri della rete, l’avevo cercato ma non l’avevo trovato…

  3. Grazie ad entrambi voi per la disponibilità , per le belle parole, e per aver inserito il link. Provvedo subito a ricambiare. 🙂

    Riguardo al “capoccione” (come abitualmente chiamo il mio KU 100), sappiate che è sempre a disposizione di qualunque evento sonoro significativo, ed io con lui!
    Quindi non esitate a tenermi in considerazione per qualsiasi approfondimento, esperimento, reportage, iniziativa ed evento vi venga in mente.

    Sara, se scrivi qualcosa che ha a che fare con la registrazione binaurale, non dimenticare di avvisarmi!

    Un abbraccio.

  4. Questa sì che è una notizia…però così tu e il capoccione vi siete messi nei guai ! ;))
    Al prossimo post sul binaurale sarai avvertito, e aspetterò i commenti!
    A presto, un abbraccio.

    Sara

  5. Ciao. Ho letto con molto interesse questo post e visitato il sito di franko russo. Scrivo per chiedere a voi esperti qualche indicazione. Vorrei, ma solo per un uso amatoriale, acquistare un microfono per registrare suoni dall’ambiente circostante. Essendo una “principiante” nel settore, non so dove informarmi circa prodotti e prezzi che facciano al caso mio. Scrivo qui nella speranza mi possiate aiutare. Ciao.

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