La Sony lancia in questi giorni la nuova campagna di advertising con un progetto insolito ma per noi sicuramente molto interessante: Soundville, un film dedicato al tema dell’esperienza sonora. Ideato dall’agency Fallon London, il video è diretto dal regista Juan Cabral (lo stesso che ha creato Balls per Sony Bravia) e verrà distribuito principalmente in Internet e al cinema.
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Ambienti sonori pubblici. Tre metodi per realizzare grandi performance audiovisive e vivere sereni a Londra, Parigi o Firenze

Un giorno viene questo tizio e mi chiede se posso occuparmi delle apparizioni musicali della sua band. Mi dice una serie di parole: teatro, auditorium, stadio, arena. Mi scongiura di confidargli il segreto per ottenere la migliore qualità del suono in una performance live.
Lì per lì mi verrebbe di parlargli di microfoni marziani e diffusori volanti. Molto probabilmente gli consiglierei di comprarsi una bella camera anecoica prefabbricata…
Alla fine invece gli propongo di portare i membri della sua band in un ambiente pubblico e costringerli a suonare come se avessero il cuore in mano. Il luogo, se scelto in modo opportuno, farà il resto. Il Suono è fatto così…
Non ci credete? Prendiamo tre città : Londra, Parigi e Firenze. Peschiamo a caso qualche bella performance…
Call for Submissions 5th International Mobile Music Workshop 2008

Dal 13 al 15 maggio si svolgerà a Vienna la nuova edizione del Mobile Music Workshop, un evento dedicato alla musica applicata in contesti mobile.
L’anno appena passato ha visto notevoli cambiamenti nel campo della comunicazione mobile, dall’arrivo dell’iPhone di Apple, al lancio di Android da parte di Google, all’arrivo dei Widsets proposti da Nokia. A Vienna saranno affrontati quindi i temi dell’ubiquitous computing, della tecnologia audio portabile e delle nuove modalità di espressione musicale, grazie a una serie di presentazioni, articoli e performance che avranno luogo presso la University of Applied Arts della città .
sounDesign collabora con Tafter: Suoni e Visioni
Tafter è una rivista on-line.
Ma per chi non lo conoscesse, vi posso dire che Tafter è molto di più: braccio redazionale di Monti & Taft, agenzia di management museale e culturale, il portale si occupa di arte, progettazione culturale, turismo sostenibile e interculturale, contiene un servizio podcast sempre aggiornato e una sezione bandi di concorso e oppurtunità
Sonorizzazione: due casi di studio opposti
Voglio segnalare due video interessanti per capire le problematiche del sound designer, due esempi opposti sia nell’approccio che nel risultato finale.
Da una parte la sonorizzazione di un videogioco tramite l’elaborazione di suoni provenienti da oggetti reali, dall’altro il redesign sonoro di un film tramite l’utilizzo di suoni sintetizzati.
Nel primo caso George Spanos e Dustin Crenna, sound designer del videogioco Dark Sector, utilizzano dei semplici vegetali comprati al supermercato sotto casa, un pc con proTools LE e una Mbox2.
L’abuso effettuato dai Spanos e Crenna sui vegetali (il titolo originale del video è proprio Dark Sector Vegetable Abuse) rappresenta la base del suono, il punto di partenza per l’elaborazione e la creazione di oggetti sonori da inserire nelle diverse scene del videogioco.
Il suono della Normandia 3: le Mèmorial De Caen
L’ultimo appuntamento con il territorio sonoro normanno è stato l’incredibile museo Le Mèmorial nella città industriale di Caen.
Partendo dalla sbarco in Normandia nel giugno 1944, il museo ripercorre la storia dell’umanità fino a oggi, celebrando la pace e l’integrazione culturale tra i popoli.
Uno dei momenti più interessanti di questo viaggio nella Storia è stata la proiezione del film sul D-Day, un cortometraggio che racconta, tramite immagini e suoni, i momenti più intensi dello sbarco.
Lo schermo, diviso in due parti, visualizza sequenze video estratte da documenti storici rieditati e riadattati nella parte audio. Un capolavoro.
L’idea di base è stata quella di ricreare il suono non per tutti gli elementi del filmato (i soldati che parlano, le onde del mare, gli aerei che volano, etc.), ma solamente per alcuni oggetti, che hanno un ruolo centrale nella la narrazione della storia. Un impianto di diffusione serio ha fatto il resto. Assolutamente da audio-ascoltare con estrema attenzione. Per ovvi motivi non ho potuto registrare alcun estratto del film.
Un altro momento interessante è stata la visita a Les musiques de la Libertè, mini-mostra dedicata al ruolo fondamentale che ha avuto la musica durante la seconda guerra mondiale.

Com’è ovvio dedurre in questa parte del museo c’è stata una particolare cura verso il suono.
Si va dall’utilizzo di zone sonorizzate tramite gli onnipresenti diffusori SoundTube, anche se purtroppo, come è possibile constatare dalla foto in basso, i visitatori difficilmente riescono a capire come posizionarsi rispetto al diffusore. Ma questo è un problema di cui parleremo in futuro.

Un’altra parte del mostra è dedicata alla celebrazione di alcuni strumenti musicali esportati dalle truppe U.S.A. e alle conseguenze che hanno avuto sulla cultura musicale francese.

Alcuni momenti intensi: la presenza di punti di ascolto in cuffia di brani storici del periodo attraggono anziani e bambini.

Infine un saluto originale: uno spartito in cui è possibile lasciare la propria traccia sonora…

Lelio Camilleri: Il peso del suono

Uscito alla fine del 2005 per Apogeo, questo libro ci mancava…Lelio Camilleri infatti si fa carico di affontare un tema tanto importante quanto finora ingiustamente sacrificato- l’importanza fondamentale (il peso, per l’appunto) del suono nella comunicazione contemporanea. Meglio detto, la funzione comunicativa del suono è presentata nei suoi molteplici aspetti che vanno dal rapporto del sonoro con le immagini (nel cinema, nella videoarte, nella comuncazione pubblicitaria…), alle trasformazioni radicali del linguaggio sonoro dal fissaggio del suono su supporto alla rivoluzione digitale, all’uso funzionale del suono (nella Rete, ed esempio), last but not least alla fruzione del suono e ai processi d’ascolto…il tutto senza mai tralasciare informazioni puntuali e preziose non solo per un pubblico attento ma anche per i professionisti del suono: si veda il capito 5 “Metamorfosi e trasformazioni sonore”, in cui sono presentate con chiarezza alcune tra le trasformazioni sonore fondamentali nel trattamento digitale del suono- dilatazione/compressione temporale, tasposizione, granulazione, filtraggio, delay…
Numerosissimi gli esempi, da Pierre Schaeffer a Frank Zappa, da Luciano Berio a Britney Spears. Molto interessanti i reportage di esperienze reali di sonorizzazione d’ambienti, come la descrizione dell’installazione realizzata dal Centro Tempo Reale di Firenze per l’inaugurazione dell’Auditorium di Roma.
Insomma, un testo essenziale per apprezzare meglio
… questo orecchio che noi possediamo dotato inoltre di strumenti di precisione, d’ingrandimento, di accelerazione, di rallentamento, e che non è più un orecchio nudo e sprovveduto come lo era l’occhio prima del microscopio.
[Pierre Schaeffer in Bayle, 1990 -op.cit. in "Il peso del suono", L.Camilleri, pag.13]
Il peso del suono, Lelio Camilleri, Apogeo 2005, euro 15