Novità nei software audio: Apple Logic, Steinberg Nuendo e Cakewalk Sonar

Una veloce segnalazione di alcuni importanti software che sono usciti, o stanno per uscire, in questi giorni.

Prima fra tutti (come al solito…) la Apple rilascia Logic Studio, un pacchetto contenente Logic Pro 8, MainStage, Studio Effects e altro ancora (via Music Thing).

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Il web è il futuro della programmazione musicale?

Ok, stavolta con il titolo del post ho veramente esagerato…è ovvio che non sarà il web a risolvere i due unici problemi (è inutile che ci giriamo intorno…) legati al coding del suono, ovvero :

  1. la difficoltà con cui un compositore/musicista impara e gestisce un linguaggio di programmazione;
  2. la difficoltà con cui un programmatore professionista impara e gestisce il suono e la composizione musicale.

Un interessante articolo del solito CreateDigitalMusic riapre la discussione sul concetto di patching, ovvero di una tecnica di programmazione visuale a moduli, che ha fatto la fortuna di tanti software per la gestione del suono.

E’ ovvio che in prima file c’è il solito MAX/MSP. Ma i tipi di CreateDigitalMusic prospettano un futuro legato al web, ovvero alla presenza di software on line che utilizzano il paradigma del patching per manipolare il suono.

Un esempio proposto è l’applicazione Javascript (in forma standalone o come estensione del browser Firefox) chiamata Lily.

Indubbiamente sarebbe interessante avere un software come MAX/MSP disponibile on line, che consenta di utilizzare i dati direttamente dal web per gestire il flusso sonoro, ma ovviamente non siamo ancora a questo punto. Le problematiche da superare sono tante, prima fra tutte la ristrettezza delle possibilità di software nati per il web, come Lily (pensate che dopo alcuni mesi dall’annuncio ancora non è disponibile una versione da scaricare vera e propria e si inizia a parlare di vaporware).

Per ora le possibili applicazioni suggerite dall’articolo consistono nell’usare Lily come applicazione di interfacciamento tra i dati presenti su Internet (Flickr e soci) e software più complessi che fanno il lavoro di gestione del suono vero e proprio (MAX/MSP e soci). Che poi alla fine non è un’idea nè nuova, nè tanto originale.

Anche qui non possiamo fare altro che aspettare, oppure trovare il tempo per dedicarsi a un’impresa titanica…..creare il Web Pure Data!!!

L’amore, Max/MSP e Leafcutter John

Leafcutter John

Ci sono alcuni artisti che, in determinati periodi storici sonori, mettono d’accordo tutti, dai giornalisti ai musicisti, dai compositori ai semplici (per modo di dire) ascoltatori.

Leafcutter John è uno di questi. Salito alla ribalta con il suo nuovo disco The Forest and The Sea (Staubgold Records), in realtà il candido ragazzone della provincia inglese è un personaggio poliedrico, dedito alla costruzione di oggetti tout court. Dalle chitarre fino alle…..patch di MAX/MSP.

La Cycling ’74 ovviamente non si fa scappare quest’occasione e gli dedica un’intervista, in cui si parla della sua passione ossessiva per la programmazione, che lo ha più volte messo di fronte a una drammatica (siamo sicuri?) scelta: la fidanzata o MAX/MSP?

Indipendentemente dalle battute sulla gestione dell’amore per un nerd conclamato, l’intervista a Leafcutter John mette in luce una caratteristica importante per il sound design moderno, ovvero la capacità di utilizzare software complessi, creati per situazioni ben diverse, per una composizione musicale più vicina al pop sperimentale, piuttosto che alla contemporanea o all’elettronica.

Provate ad ascoltare qualche brano di John e cercate di identificare i momenti in cui entra in gioco l’utilizzo di MAX/MSP.

Il resto dell’intervista svela altre informazioni sul personaggio, come l’ossessione per il tema della foresta (sul quale ha creato la famosissima patch chiamata Forester), le caratteristiche dell’installazione Soundtrap II, il set-up da concerto, la sua attività come docente di MAX/MSP.

Insomma, andiamo al dunque….organizzatori di eventi, a voi la richiesta….riusciamo a farlo venire in Italia o no? Il contatto diretto è qui…vive a Londra, non deve fare molta strada…

Brividi lungo le orecchie: Cycling ’74 e Ableton collaborano insieme

Non siamo i primi a segnalare questa collaborazione tra due delle aziende intoccabili per il sound designer medio, per cui non facciamo altro che spargere un pò di link per aggiungere qualche indizio sonoro in più su quello che potrebbe succedere tra qualche tempo nel mondo dell’elaborazione audio:

Palm Sounds e amici: risorse sulla creazione di musica con dispositivi palmari

Il blog di Palm Sounds inizialmente mi ha fatto sorridere. Mi sono stupito di come ci siano persone che cerchino di produrre il suono con qualsiasi dispositivo si trovino per le mani.

Palm Sounds

Palm Sounds è solo la punta del famoso iceberg. Un blog che si propone come punto di riferimento per tutto quello che riguarda la creazione di musica con i dispositivi palmari, o meglio:

Creating Music with Handheld Devices : Software : Hardware : Ideas : Experiments : Fun!

Andando a scavare nella materia (sonora e non solo…) dei post di Palm Sounds devo dire che ho scoperto un mondo veramente interessante:

  • MiniMusic: una serie di applicazioni che utilizzano appunto i prodotti dell’azienda MiniMusic, per la generazione di musica sui palmari;
  • Pro-tools project: un’ipotesi sull’implementazione di un software simile a pro-tools per il Palm;
  • Palm Sounds Calendar: che segnala gli appuntamenti dedicati al tema del blog;

e tanto altro ancora.

Dal punto di vista del mestiere del sound designer prossimo venturo c’è molto da meditare, in quanto molte delle soluzioni hardware/software che vengono utilizzate per i palmari saranno disponibili per i cellulari, che hanno un’utenza molto più grande, nonchè più delicata per quanto riguarda la percezione sonora in funzione dell’interazione con i dispositivi stessi.