Contact for projects in Sound and Music Computing: Federico Avanzini [email protected]
Dottorato in Sound and Music Computing a Padova per studenti stranieri
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Dal 29 al 31 luglio si terrà a San Diego, in California, la prima conferenza internazionale sulla qualità (e quindi sulla valutazione) dell’esperienza multimediale per gli utenti, QoMEX. Segnaliamo la notizia, anche se sì, la California non è proprio dietro l’angolo, perché si tratta del primo tentativo di far il punto sui sistemi disponibili oggi per una utile valutazione della user experience in ambito multimediale.
Tommy Tallarico Photo © Music4Games.Net
Abbiamo più volte notato su queste pagine l’evoluzione del sound design e, più in generale, dei commenti sonori e delle musiche nell’industria del video game…oggi spezzo una lancia in favore della comunicazione tra mondi incomunicabili tra estetica e tecnologia e vi parlo di un progetto uscito dalla mente vulcanica di uno dei compositori e sound designer più famosi della industria più potente al mondo nel campo dei videogames, quella americana.

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Prendo in prestito il titolo dal bel blog Interaction design, dedicato al caldo campo dell’interaction design e dell’usabilità dei prodotti. Qualche tempo fa gli autori si sono occupati di un tema che calza a pennello con quelli affrontati da Gianpaolo nell’intervista a Lise, ovvero: il suono negli oggetti, e in particolare, il suono degli oggetti silenziosi…

Come vi avevo promesso sono andata ad ascoltare con mano questa VII edizione della biennale d’arte contemporeanea europea Manifesta. Arte contemporanea sì, ma che da qualche tempo, come i nostri attenti lettori sapranno, strizza l’occhio all’uso del suono legato a quella che un tempo fu arte visiva. Oggi è di tutto e di più, e come è giusto che sia il suono rientra anche in questo campo. Meno giusto è che spesso si creda che il suono si possa aggiungere senza poggiare su conoscenze specifiche, attingendo ad una tecnologia facile da usare e a portata di portafoglio…ma questa è, in parte, un altra storia.
Alzi la mano chi di voi, leggendo su queste pagine il bel servizio di Nicola Torpei sull’edizione 2008 della conferenza Computer Human Interaction (CHI) non avrebbe voluto saperne di più su progetti come Gamelunch. Io ero certamente tra questi, e mi sono messa subito ad indagare.
Ho conosciuto così il lavoro di Davide Rocchesso, e naturalmente gli ho chiesto un’intervista, o meglio, una chiacchierata…dato che l’argomento è appassionante e io non mi sono certo fatta pregare per dire la mia. La pubblico oggi con vero piacere. Anche perchè ho scoperto che tante cose che si scrivono su questo blog, tante discussioni che partono e commenti che arrivano trovano riscontro anche al di fuori di queste pagine, e scusate se è poco!
Cominciamo con le presentazioni: Davide è Professore Associato presso il Dipartimento delle Arti e del Disegno Industriale dell’Università IUAV di Venezia, dove insegna fondamenti di elaborazione di media e programmazione di artefatti interattivi - pane per i nostri e vostri denti. Collabora inoltre al programma di Interaction Design della Laurea Specialistica in Comunicazioni Visive e Multimediali della stessa Università . Svolge attività di ricerca sui modelli per il suono nei sistemi interattivi ed è presidente della COST Action on Sonic Interaction Design.
Come vi dicevo sono arrivata a lui a partire da Gamelunch. Su questo progetto verteva quindi la mia prima domanda, che ha contribuito a chiarire alcune cose…


foto Chiara De Maria
Eccoci al secondo appuntamento con i lavori delle giovani leve italiane del sound design…Oggetti Sonori di Chiara De Maria ci permette ancora una volta di parlare di sound design, di design, e di oggetti. In particolare parliamo di oggetti le cui componenti fisiche sono state studiate per meglio rispondere a criteri acustici e, perchè no, simbolici e culturali.
Ci sono alcuni argomenti che ritornano prepotentemente nelle pagine di sounDesign.
Uno di questi è sicuramente l’attenzione sempre più crescente verso la connessione tra suono e design degli oggetti d’uso quotidiano.

Ne abbiamo parlato citando Donald Norman e ne parleremo tra qualche giorno con una succosa e originale intervista. Nel frattempo segnalo un incontro molto interessante organizzato dal Master in Interior Design del NABA, Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano.