NU fest 2010 Padova, Italia

Dal 19 febbraio al 26 febbraio e il 5 marzo 2010 si terrà a Padova la quarta edizione di Nu Fest, festival di musica elettronica.

Come ogni anno il programma è molto interessante. Dal punto di vista musicale segnaliamo la presenza di Mira Calix, Christian Fennesz (con il nostro Giuseppe La Spada) e Jon Hopkins. Per quanto riguarda i workshop ricordiamo i seguenti appuntamenti:

  • Tonewheels di Derek Holzer (progettazione di un sintetizzatore ottico)
  • L’installazione sonora di Lars Lundehave Hanses (tecniche non convenzionali per la gestione di speaker tradizionali)
  • Video arte tra vecchio e nuovo di Carlo Zoratti e Marco Mucig (tecniche di manipolazione real time di immagini in performance video).

Informazioni: Marcello +39 334 6695008 // +39 0423 452069, [email protected] (inserire Info NUfest 2010 nel campo oggetto della mail).

Andrea Cremaschi e Francesco Giomi: Rumore bianco

Consigliamo una buona lettura per il fine settimana ad almeno due categorie di lettori: a quelli che si avvicinano al mondo del suono e della progettazione sonora, e magari hanno iniziato quest’anno un percorso scolastico in questa direzione. In moltissimi ci scrivete, e questo testo dalle dimensioni più che portatili (sta nella tasca della giacca) può chiarirvi molte idee e farà quindi al caso vostro.

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Strumenti per il sound designer post-moderno: i fratelli di MAX/MSP

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Da qualche giorno ho terminato un corso dedicato agli strumenti per ambienti installativi multimediali. Ovviamente ho dedicato una buona parte delle lezioni ai software che vengono utilizzati ogniqualvolta il suono e l’interattività sono i principali protagonisti.

Partendo dalla pagina di Wikipedia sulla comparazione di ambienti per la sintesi audio ho creato una lista di risorse di vario tipo su alcuni dei software menzionati, aggiungendo poi un paio di tools utilizzati principalmente per le performance artistiche.

La piccola lista di risorse che propongo ovviamente non contiene il nostro caro amico MAX/MSP, che rappresenta attualmente, nel bene e nel male, lo standard de facto per lo sviluppo di ambienti interattivi multimediali.

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Il web è il futuro della programmazione musicale?

Ok, stavolta con il titolo del post ho veramente esagerato…è ovvio che non sarà il web a risolvere i due unici problemi (è inutile che ci giriamo intorno…) legati al coding del suono, ovvero :

  1. la difficoltà con cui un compositore/musicista impara e gestisce un linguaggio di programmazione;
  2. la difficoltà con cui un programmatore professionista impara e gestisce il suono e la composizione musicale.

Un interessante articolo del solito CreateDigitalMusic riapre la discussione sul concetto di patching, ovvero di una tecnica di programmazione visuale a moduli, che ha fatto la fortuna di tanti software per la gestione del suono.

E’ ovvio che in prima file c’è il solito MAX/MSP. Ma i tipi di CreateDigitalMusic prospettano un futuro legato al web, ovvero alla presenza di software on line che utilizzano il paradigma del patching per manipolare il suono.

Un esempio proposto è l’applicazione Javascript (in forma standalone o come estensione del browser Firefox) chiamata Lily.

Indubbiamente sarebbe interessante avere un software come MAX/MSP disponibile on line, che consenta di utilizzare i dati direttamente dal web per gestire il flusso sonoro, ma ovviamente non siamo ancora a questo punto. Le problematiche da superare sono tante, prima fra tutte la ristrettezza delle possibilità di software nati per il web, come Lily (pensate che dopo alcuni mesi dall’annuncio ancora non è disponibile una versione da scaricare vera e propria e si inizia a parlare di vaporware).

Per ora le possibili applicazioni suggerite dall’articolo consistono nell’usare Lily come applicazione di interfacciamento tra i dati presenti su Internet (Flickr e soci) e software più complessi che fanno il lavoro di gestione del suono vero e proprio (MAX/MSP e soci). Che poi alla fine non è un’idea nè nuova, nè tanto originale.

Anche qui non possiamo fare altro che aspettare, oppure trovare il tempo per dedicarsi a un’impresa titanica…..creare il Web Pure Data!!!