Zenph Studios cerca ingegneri

Un’altra azienda statunitense, una software house specializzata nello sviluppo di algoritmi per la ricostruzione digitale degli ambienti di ascolto applicati alla produzione di prodotti audio, apre alcune posizioni per ingegneri pronti ad andare oltre il MIDI. La Zenph Sound Innovations sta cercando un music analyst e tre senior research engineers nel campo della sintesi e del gesture modeling per virtual instruments.

Il paese immerso nel suono: la campagna di advertising Sony Soundville

La Sony lancia in questi giorni la nuova campagna di advertising con un progetto insolito ma per noi sicuramente molto interessante: Soundville, un film dedicato al tema dell’esperienza sonora. Ideato dall’agency Fallon London, il video è diretto dal regista Juan Cabral (lo stesso che ha creato Balls per Sony Bravia) e verrà distribuito principalmente in Internet e al cinema.

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Entreface 2009 Summer Workshop

Si svolgerà quest’anno in Italia, a Genova, la 5° scuola estiva dedicata alle interfacce multimodali e organizzata da InfoMusLab in collaborazione con l’Università di Genova. C’è tempo fino al 30 di aprile per inviare il proprio progetto e la propria scheda di iscrizione. La scuola è gratuita e rivolta a ricercatori, dottorandi o studenti universitari. Una panoramica dei temi trattati la trovate all’indirizzo web della scuola, assieme ai documenti necessari per l’iscrizione.

L’International Workshop on Quality of Multimedia Experience a San Diego

Dal 29 al 31 luglio si terrà a San Diego, in California, la prima conferenza internazionale sulla qualità (e quindi sulla valutazione) dell’esperienza multimediale per gli utenti, QoMEX. Segnaliamo la notizia, anche se sì, la California non è proprio dietro l’angolo, perché si tratta del primo tentativo di far il punto sui sistemi disponibili oggi per una utile valutazione della user experience in ambito multimediale.

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Workshop su Max/MSP e Jitter al Did studio di Milano

Viste le numerose richieste, il Didstudio di Milano (Fabbrica del Vapore) organizza una nuova tornata di corsi su Max/MSP e Jitter a cura di Paolo Solcia e Federico Lupica. Gli incontri si terranno nel mese di maggio e saranno organizzati su due livelli: introduttivo e avanzato. Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sul sito. Costo del corso: 120,00 euro i singoli livelli, 160 per chi volesse seguirli entrambi, 50 euro il singolo incontro.

Strumenti per il sound designer post-moderno: i fratelli di MAX/MSP

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Da qualche giorno ho terminato un corso dedicato agli strumenti per ambienti installativi multimediali. Ovviamente ho dedicato una buona parte delle lezioni ai software che vengono utilizzati ogniqualvolta il suono e l’interattività sono i principali protagonisti.

Partendo dalla pagina di Wikipedia sulla comparazione di ambienti per la sintesi audio ho creato una lista di risorse di vario tipo su alcuni dei software menzionati, aggiungendo poi un paio di tools utilizzati principalmente per le performance artistiche.

La piccola lista di risorse che propongo ovviamente non contiene il nostro caro amico MAX/MSP, che rappresenta attualmente, nel bene e nel male, lo standard de facto per lo sviluppo di ambienti interattivi multimediali.

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Manifesta 7 parte II: Principle Hope e Rovereto

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Torniamo a parlare di Manifesta, e stavolta di Principle Hope, la sezione roveretana curata da Adam Budak. Sede principale, il grande recupero industriale della Manifattura Tabacchi.

Lo abbiamo già detto, si sa, Manifesta è la biennale europea dedicata all’arte contemporanea, ma anche in questo caso il suono - in alcuni allestimenti - non mancava. E quindi noi c’eravamo…

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B.A.M. - Bending Ambient Music di Andrea Recla

B.A.M. - Bending Ambient Music

Ecco un progetto che calza a pennello con almeno una precisa linea di questo blog, quella del DIY. Questo è il terzo speciale tesi IED, e vi assicuro che preparandolo mi sono divertita e appassionata di gusto…

Il progetto del giovane e attivissimo Andrea Recla si compone di un promettente blog in lingua italiana e di un progetto che vedrà la nascita di un vero e proprio strumento non tradizionale per la creazione di ambient music e paesaggi sonori.

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I luoghi più silenziosi del mondo

La camera anecoica rappresenta il sogno proibito di ogni professionista del suono. Una camera dove è possibile eliminare le riflessioni sonore prodotte dai soffitti, i pavimenti e i muri, così da permettere la misurazione della risposta in frequenza degli altoparlanti e il testing di sorgenti sonore virtuali.

uan camera anecoica presso la Stanford University

Vista (anzi ascoltata) sotto un’altra prospettiva, una camera anecoica è l’unico luogo al mondo in cui una persona umana possa percepire il silenzio assoluto. O almeno quello che si avvicina maggiormente al concetto di silenzio assoluto.

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Speciale CHI 2008 - stimoli sonori e visioni interattive

logo del CHI 2008

Le promesse sono promesse. Come annunciato qualche giorno fa pubblichiamo un report della conferenza CHI 2008, svoltasi a Firenze dal 5 al 10 aprile.

Il nostro inviato speciale è stavolta Nicola Torpei, ricercatore del MICC di Firenze e coideatore dell’interessante progetto TANGerINE.

Nicola si occupa di alcuni temi a noi molto cari: se siete interessati all’intersezione tra la progettazione sonora e design dell’interazione questo è il post che fa per voi.

Computer Human Interaction 2008 a Firenze

La ventiseiesima edizione della più importante conferenza scientifica sull’interazione uomo-macchina ha sede (per la prima volta) a Firenze. Sono stati 5 giorni intensi, non solo per il numero incredibile di talk e poster session (poco meno di 600 paper/notes accettati - un nuovo record mondiale) ma soprattutto per il contatto con le persone provenienti da tutto il mondo. Sono occasioni come queste che permettono il reale confronto fra ricercatori, professionisti, studenti e grandi aziende del settore.

Personalmente la mia attenzione si è indirizzata verso i settori più vicini alla mia attività di ricerca: interaction design, natural/tangible interaction, sound design.

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Audio d-touch - Toy Instruments per strumenti tradizionali

Enrico Costanza ha una passione dichiarata per electronica e minimalismo. Da qui è partito qualche anno fa (2002/2003), quando faceva parte del Media Engineering Group dell’Università di York, per sviluppare Audio d-touch, tangible interface low-cost per la realizzazione intuitiva e flessibile di sequenze audio.

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Opportunità di formazione su Max/MSP

www.cycling74.com

La primavera che avanza porta con sè un paio di opportunità di formazione molto interessanti per i nostri lettori, musicisti, sound designer o compositori che siano.

Le proposte vengono da Tempo Reale - Centro di produzione ricerca e didattica musicale in quel di Firenze e DiDstudio a Milano.

Di che si tratta? Naturalmente, alla vigilia dell’uscita della 5° versione, stiamo parlando di lui: Mr. Max.

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5th Sound & Music Computing Conference

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L’application form non è ancora on line, ma vi consiglio di tenere sott’occhio la call for participation della 5th Sound & Music Computing Conference che si svolgerà a Berlino presso l’Università Tecnica dal 31 luglio al 3 agosto 2008.

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Soundart Radio, Devon, UK

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Immaginate una radio che, invece di intontirci di suoni, stimola la nostra immaginazione e creatività ; invece che spingerci a lavorare sempre più velocemente, ad acquistare sempre più ciecamente, ci ispira, ci lascia inventare; invece che saturarci con informazioni inutili e affaticarci, rinfresca la nostra sensibilità acustica…

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Il suono della Normandia 3: le Mèmorial De Caen

L’ultimo appuntamento con il territorio sonoro normanno è stato l’incredibile museo Le Mèmorial nella città industriale di Caen.

Partendo dalla sbarco in Normandia nel giugno 1944, il museo ripercorre la storia dell’umanità fino a oggi, celebrando la pace e l’integrazione culturale tra i popoli.

Uno dei momenti più interessanti di questo viaggio nella Storia è stata la proiezione del film sul D-Day, un cortometraggio che racconta, tramite immagini e suoni, i momenti più intensi dello sbarco.

Lo schermo, diviso in due parti, visualizza sequenze video estratte da documenti storici rieditati e riadattati nella parte audio. Un capolavoro.

L’idea di base è stata quella di ricreare il suono non per tutti gli elementi del filmato (i soldati che parlano, le onde del mare, gli aerei che volano, etc.), ma solamente per alcuni oggetti, che hanno un ruolo centrale nella la narrazione della storia. Un impianto di diffusione serio ha fatto il resto. Assolutamente da audio-ascoltare con estrema attenzione. Per ovvi motivi non ho potuto registrare alcun estratto del film.

Un altro momento interessante è stata la visita a Les musiques de la Libertè, mini-mostra dedicata al ruolo fondamentale che ha avuto la musica durante la seconda guerra mondiale.

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Com’è ovvio dedurre in questa parte del museo c’è stata una particolare cura verso il suono.

Si va dall’utilizzo di zone sonorizzate tramite gli onnipresenti diffusori SoundTube, anche se purtroppo, come è possibile constatare dalla foto in basso, i visitatori difficilmente riescono a capire come posizionarsi rispetto al diffusore. Ma questo è un problema di cui parleremo in futuro.

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Un’altra parte del mostra è dedicata alla celebrazione di alcuni strumenti musicali esportati dalle truppe U.S.A. e alle conseguenze che hanno avuto sulla cultura musicale francese.

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Alcuni momenti intensi: la presenza di punti di ascolto in cuffia di brani storici del periodo attraggono anziani e bambini.

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Infine un saluto originale: uno spartito in cui è possibile lasciare la propria traccia sonora…

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Il suono della Normandia 2: les maisons di Erik Satie a Honfleur

Un altro momento sonoro imperdibile in terra normanna è stata sicuramente Les Maisons Satie, ovvero la casa-museo di Erik Satie nella cittadina di Honfleur.

les maisons Erik Satie 1

Appena entrato nell’edificio due sonnecchianti operatori forniscono un dispositivo di riproduzione audio con cuffie. A seconda della posizione in cui si trova il visitatore, il dispositivo seleziona l’accompagnamento sonoro da riprodurre. Il sistema purtroppo non è molto preciso e spesso sono stato costretto a tornare sui miei passi per notevoli ritardi nell’esecuzione degli elementi sonori. Un sistema un pò più sofisitcato (come per esempio l’italianissimo Trackman) avrebbe permesso una user experience sicuramente migliore.

A ogni modo la casa è divisa in tre piani, in ognuno dei quali sono presenti trovate scenografiche e mini-installazioni sonore molto suggestive. Pensate a una pera con le ali che vi accoglie all’ingresso, ad una scimmia che vi saluta roboticamente, ad un pianoforte bianco che suona da solo come in un sogno, alle raffinatissime giacche di Satie che viaggiano nell’aria producendo un suono meccanicamente ripetitivo.

les maisons Erik Satie 2

Ovviamente Gymnopèdies Gymnopèdies è molto, forse troppo, presente, ma per fortuna è possibile avere un’idea totale dello stile di Satie, che viene descritto non come un compositore, bensì come un tecnico, interessato a misurare il peso del suono. E infatti tra le ultime installazioni è presente uno strumento che veniva utilizzato dallo stesso Satie per misurare le note eseguite.

Se passate da Honfleur non potete mancare questo appuntamento divertente, bizzarro, ma ironico e molto intenso. Proprio come il caro vecchio Erik.

Il suono della Normandia 1: la cattedrale di Rouen e Monet

Sono appena tornato da uno stupendo viaggio in Normandia in cui ho avuto occasione di drizzare le orecchie più volte per vari motivi legati al design del suono.

Una volta arrivato nella città di Rouen ho potuto assistere allo spettacolo di luci e suoni La Cathèdrale, de Monet aux pixels, in cui ogni sera alcune delle più famose opere di Monet sono proiettate sulla facciata della cattedrale di Notre-Dame di Rouen, con immancabile accompagnamento sonoro.

Cattedrale di Rouen e Moneta au Pixels

Dal nostro punto di vista siamo di fronte a un’installazione sonora vera e propria, unica e maestosa. Pensate a quanti artisti vorrebbero poter utilizzare una superficie di proiezione di questo tipo. L’effetto visivo è veramente suggestivo. Un pò meno quello uditivo.

Innanzitutto perchè il suono proviene da due semplici (nella potenza e nella resa sonora) altoparlanti disposti alle finestre di un palazzo che si trova alle spalle del pubblico. Questa configurazione crea non pochi problemi per l’ascoltatore, che riceve il suono da dietro, e vede le immagini di fronte, con conseguenti problemi a livello percettivo.

Un’ulteriore critica riguarda poi la qualità dell’accompagnamento sonoro, che purtroppo ricalca i soliti schemi della musica elettronica utilizzata per le installazioni destinate generalmente al grande pubblico. Non dico altro, ma invito a vedere il video che ho ripreso con il telefonino (molto, troppo lo-fi).

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Design del suono in ambienti interattivi: il nuovo sito di Amon Tobin

Sta uscendo il nuovo disco di Amon Tobin, uno dei più grandi musicisti di musica elettronica degli ultimi anni.

Come anticipazione viene rilasciata la nuova versione del sito ufficiale: Amon Tobin | Field Recording Excursion, che anche per stavolta è destinata a far parlare molto di sè nel mondo del web.

Amon Tobin website

Ricordate la precedente versione? Quella in cui un primitivo sequencer consentiva di creare dinamicamente composizioni da loop preregistrati, attivabili tramite tasteria?

Sono passati più di 5 anni da quel primo esempio di generatore interattivo di composizioni sonore sul web. Da lì in poi centinaia di altri progetti hanno proposto variazioni più o meno riuscite di quella macchina.

Stavolta il brasiliano elettonico più famoso del mondo propone un’esperienza sonora più coinvolgente, basata sull’utilizzo di alcuni field recordings utilizzati nell’imminente disco.

Il nuovo sito consiste in uno spazio immersivo nell’acqua in cui è possibile navigare liberamente. L’esplorazione è accompagnata da suoni generati in funzione della navigazione. Accellerazione, decellerazione, movimenti laterali, il tutto sonificato in funzione dell’interazione dell’utente. Ovviamente il consiglio è di usare delle buone cuffie per godersi a pieno il panorama stereofonico.

interface

Tramite un sonar (disposto in alto a sinistra) è possibile individuare delle creature, ognuna delle quali contiene un certo numero di sample, tratti da suoni naturali campionati nei viaggi dell’artista.

Ogni creatura possiede 6 suoni che possono essere ascoltati e registrati. Una volta registrati tutti i suoni viene attivato un video in cui la creatura riproduce una composizione sonora basata sui suoi campioni. Un miniclip dei brani di Tobin, in poche parole. Ironico (guardate come si muove la creatura) e contagioso (riuscite a stare fermi?)…

Il mondo del web, come ben sappiamo, è sempre rimasto un pò indietro nella creazione di mondi sonori immersivi, a causa di evidenti limiti tecnologici, tuttavia questo nuovo progetto di Amon Tobin ci fa ben sperare per il futuro del sound design in questo contesto, grazie a una cura non comune per la scelta sonora e per la sua presentazione in funzione dell’interazione con l’utente.

AES 30 International Conference on Intelligent Audio Environments

L’Audio Engineering Society organizza dal 15 al 17 marzo 2007 a Saariselkठ(Finlandia) la 30-esima edizione della conferenza sugli Intelligent Audio Environments .

L’obiettivo della conferenza è quello di promuovere lo studio di ambienti audio intelligenti, composti da applicazioni e dispositivi che reagiscono in funzione delle caratteristiche degli utenti e dello spazio acustico contemporaneamente.

AES

Indipendentemente dal fatto che raggiungere la Finlandia non è cosa facile, possiamo comunque consolarci con il programma della conferenza.

Le deadline per presentare gli articoli sono chiuse da poco, ma comunque è possibile dare un’occhiata agli abstract accettati, tra cui spiccano sicuramente i seguentri articoli: