Silence 2009 festival internazionale di musica acusmatica

L’edizione del festival di musica acusmatica Silence si terrà a Bari dal 27 al 29 novembre a Bari presso l’Istituto Gorjux a Mungivacca, con la direzione artistica di Franco Degrassi.

Il programma presenta le opere di autori come: P.Henry, M.Chion, I.Malec, H.Pousseur e T.Takemitsu. Alcune delle opere saranno eseguite con l’acusmonium M.ar.e , un sistema di proiezione del suono costituito da un trentina di altoparlanti e da una dozzina di amplificatori, costruito a Bari due anni fà, unico nel suo genere in Europa.

L’ingresso al festival è libero.

Sincronie 2009: Aurea

Sincronie è un festival di musica contemporanea che si terrà a Milano da giovedì 29 ottobre a venerdì 11 dicembre 2009. Il tema di quest’anno è il rapporto tra musica e numero.

Programma degli incontri con il Laboratorio d’Ascolto:

  • 29 ottobre, ore 19 – 21 c/o O’ associazione non profit, via pastrengo 12 Milano, Musica e Numero, con Massimiliano Viel;
  • 5 novembre, ore 19 - 21 c/o O’ associazione non profit, con il musicista e musicologo Franco Fabbri.
  • 12 novembre, ore 19 – 21 c/o Die Schachtel, via Petrella 9 Milano, con il compositore Giovanni Verrando.

Programma dei concerti:

  • 1 dicembre ore 21.00 c/o O’ associazione non profit: Tune: Free improvisation del pianista americano Thollem Mcdonas in duo con il contrabbassista italiano Stefano Scodanibbio. Durante il concerto verrà utilizzato un pianoforte con accordatura giusta creando sonorità ad un tempo antiche e contemporanee. Ingresso 5 euro, a inviti: è possibile comunicare la propria partecipazione telefonando allo 02 66823357 oppure inviando una mail con nome e cognome entro le ore 12.00 del 1/12/09 a [email protected];
  • 5 dicembre, ore 21.00 c/o Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci - Sala delle Colonne, via San Vittore 21, Milano: Codici: Concerto/evento per strumenti acustici, musica elettronica e video, con: Cristiano Calcagnile (batteria e percussioni) Matteo Cesari (flauto), Silvia Mandolini (violino), Andrea Menafra (chitarra elettrica), Edoardo Marraffa (Sassofono), Nicola Zuccalà (clarinetto) insieme all’ensemble di clarinetti della Scuola Civica di Casatenovo. L’allestimento visivo sarà curato da Otolab. Ingresso libero fino ad esaurimento posti: è possibile prenotare l’ingresso inviando una mail entro il 4 dicembre a [email protected]
  • 11 dicembre, ore 21.00 c/o Luogo da definire, Milano: Numeri in evoluzione, presentazione/videoscreening/concerto a cura di Marco Mancuso/Digicult. L’evento si traduce in una presentazione e concerto degli ultimi lavori del gruppo audiovisivo Semiconductor, pionieri dell’analisi diretta tra suono-immagine e codice, che ha intrapreso un percorso di ricerca nella rappresentazione audiovisiva di fenomeni elettromagnetici basati su dati scientifici e informazioni matematiche grezze e non riprocessate. L’evento è inoltre arricchito da un videoscreening che mette in evidenza alcuni esempi di artisti che lavorano sul rapporto tra suoni e immagini generati da fenomeni fisici, chimico-fisici, matematici, elettromagnetici e nanometrici. Ingresso libero fino ad esaurimento posti: è possibile prenotare l’ingresso inviando una mail entro il 10 dicembre a [email protected].

Sincronie 2009 – AUREA è stato organizzato con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e di Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; con il contributo e la collaborazione di: Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano “Leonardo da Vinci”, Pegasus MD srl, O’ associazione non profit, L.A.B. laboratorioartibovisa, Die Schachtel, Digicult, Otolab e con la partecipazione del Biennio di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Musica “C.Monteverdi” di Bolzano e della Civica Scuola di Musica di Casatenovo.

Per Informazioni e ufficio stampa: www.sincronie.org, [email protected], tel. +39 02 6682 3357.

Intervista con Diego Stocco

Diego Stocco Luminosonic

Diego Stocco Luminosonic

Qualche tempo fa, un lettore ci aveva rimproverato di non aver ancora dedicato uno spazio a Diego Stocco. Detto fatto, una piccola ricerca e abbiamo scoperto il lavoro di questo sound designer di Rovigo da qualche anno residente a tempo pieno negli Stati Uniti, per l’esatezza, Los Angeles, West West West Coast…

Abbiamo anche scoperto che ben prima del trasferimento Diego collaborava come sound designer con la mitica Spectrasonics. Suoi sono i campioni che tutti noi abbiamo utilizzato in software come Atmosphere, Stylus e Omnisphere. Reduce dalla creazione della colonna sonora per The Conduit, sparatutto distribuito dalla SEGA per Nintendo Wii e al lavoro per le musiche di un film, l’abbiamo intercettato per un’intervista su sound design e dintorni…quindi bando ai convenevoli e buona lettura!

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Apulian Electronic Music Meeting

Si terrà il 27 giugno prossimo il primo meeting per chi in Puglia lavora e si occupa di musica elettronica, presso la Cooperativa Sociale Roberto Owen a San Giorgio Jonico. Fino a sabato 20 giugno è possibile inviare proprio materiale audio in vista di una partecipazione live alla giornata del 27, in formato Mp3 agli indirizzi [email protected] oppure [email protected]. Tutte le info alla pagina del gruppo di AEMM.

Cominciò che era finita. La triste parabola dei concorsi musicali

Iceberg - Logo

Nessuno ricorda come, quando e perché, vincere un concorso è diventato assolutamente necessario alla carriera di un giovane o meno giovane musicista.

Però, questo è quanto, da anni oramai chi vuole sfondare nel campo della musica deve vincere un concorso, meglio se prestigioso. Ce ne sono alcuni, nel mondo, garanzia di splendenti futuri. Li conoscerete: il Gaudeamus Prize per la composizione di musica contemporanea, Ars Electronica in numerose categorie relative alle arti elettroniche appunto, il premio di Bourges per la musica elettroacustica. E in Italia c’è Iceberg, a Bologna. Che quest’anno lega la sua finale - non sappiamo se per motivi legati alla crisi economica, o per una certa sovrapposizione di cariche negli organizzatori - allo storico Angelica Festival.

Voi sapete che raramente, dalle pagine di questo blog, sono arrivate parole di stroncatura, di polemica gratuita, di provocazione. Vogliamo essere costruttivi, discutere per migliorare. Ma oggi non sarà così, perché dopo aver dato un’occhiata ai finalisti di quest’anno, mi è salito il sangue alla testa, ragazzi. Ed ecco quindi qui, per voi che leggete, il mio sfogo, il mio mortuos plango per la cultura di questo paese, per le sue storiche sedi di sperimentazione, per le occasioni, insomma, di agganciare il futuro mentre ci passa davanti. Andiamo a incominciare…

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L’ottavo International Symposium della School of Sound di Londra

Un nuovo appuntamento dai nostri amici della School of Sound di Londra. Dal 15 al 18 Aprile 2009, presso la Purcell Room della Queen Elizabeth Hall, in Southbank Centre, London SE1, sarà possibile assistere a una serie di incontri dedicati al sound design per film, al documentary sound, alla composizione e al songwriting, alle produzioni sperimentali, a radio e sound art, e infine alla neurologia dell’ascolto.

Ecco la lista degli speaker:

  • Chris Broderick, Poet, screenwriter, novel writer e vocalist con la urban folk band Medway Delta e The Singing Loins
  • Roger Crittenden, Drama editor, Head of the MA programme at the NFTS e autore di Fine Cuts: The Art of European Film Editing
  • Daiel Deshays, Sound Recordist, Sound Director e Music Producer per film, radio, danza e teatro
  • Stephen Deutsch, con una sessione dal titolo A (Very) Short History of Music for Filmmakers, sulla relazione tra musica e audience.

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Blowup intervista Alvin Lucier

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Il mensile Blow Up rappresenta oramai da anni uno dei punti di riferimento per tutti coloro che si interessano in Italia di rock e altre contaminazioni (per citare il payoff stesso della rivista). Non nascondo la mia dedizione quasi assoluta al lavoro di Stefano Isidoro Bianchi e compagni, tant’è che nella mia libreria ho in bella mostra tutti i numeri della rivista, partendo ovviamente da quando era la fanzine più cult del paese. Ma andiamo al sodo: cosa c’èntra il rock, seppur contaminato, con il caro (vecchio?) sound design, di cui tanto si chiacchera su queste pagine? Facciamo un’analisi di quello che sta succedendo sulle pagine della rivista negli ultimi mesi.

Lo spazio delle recensioni si amplia con una nuova categoria di genere musicale, chiamata Altri suoni, che svela un interesse verso artisti del calibro di Anthony Pateras, U.S.O. project, Fennesz, Elio Martusciello, e così via; il nuovo sito web pubblica vecchi articoli dedicati ai grandi maestri della musica contemporanea (date un’occhiata a questa bella monografia di John Cage scritta da Peter Sarram); le rubriche gestite da Leandro Pisano e Valerio Mattioli guadagnano un peso editoriale sempre maggiore. In poche parole: Blow Up meets sounDesign (o sounDesign meets Blow Up, per chi lo preferisce).

Questa connection sonora diventa più che evidente con una lieta sorpresa presente nel numero di febbraio: Il suono in una stanza, ovvero l’intervista di Valerio Mattioli ad Alvin Lucier.

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SounDesign promuove SAMPLING musica_teatro_installazioni, novembre, Firenze

locandina SAMPLING, musica_teatro_installazioni

Dal 20 al 28 novembre 2008 presso CANGO – Cantieri Goldonetta (Via Santa Maria 25, Firenze) si svolgerà il festival SAMPLING, musica_teatro_installazioni, un’occasione imperdibile per tutti coloro che sono interessati alla musica di ricerca.

Organizzato da Tempo Reale, in collaborazione con ICAMus, Radio Papesse e sounDesign, il tema della prima edizione del festival è il sampling, il campionamento del suono, affrontato in modalità completamente diverse: dalla musica di Kagel, ai momenti dedicati a John Cage e Alvin Curran, fino a una serie di incontri incentrati sulle esperienze di alcuni giovani talenti che si misurano sul campo del teatro musicale e non solo.

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Speciale Futuro Presente I - incontri

Francisco Lopez

Vi avevamo promesso uno speciale da Futuro Presente, ed eccoci qui. Uno speciale limitato - ci siamo potuti godere solo l’ultimo giorno - ma attraverso il quale vorrei lanciare alcuni spunti di riflessione.

Cominciamo dagli incontri, davvero significativi.

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Audio d-touch - Toy Instruments per strumenti tradizionali

Enrico Costanza ha una passione dichiarata per electronica e minimalismo. Da qui è partito qualche anno fa (2002/2003), quando faceva parte del Media Engineering Group dell’Università di York, per sviluppare Audio d-touch, tangible interface low-cost per la realizzazione intuitiva e flessibile di sequenze audio.

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The Leonor Hirsch Award

Leonor Hirsch Award

Questa volta diamo l’annuncio di un concorso con più preavviso del solito. Scade infatti il 1° di luglio il termine per partecipare al Leonor Hirsch Award - Composition competition for mixed-media works of electroacousitc music and video.

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Soundart Radio, Devon, UK

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Immaginate una radio che, invece di intontirci di suoni, stimola la nostra immaginazione e creatività ; invece che spingerci a lavorare sempre più velocemente, ad acquistare sempre più ciecamente, ci ispira, ci lascia inventare; invece che saturarci con informazioni inutili e affaticarci, rinfresca la nostra sensibilità acustica…

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Christoph Cox and Daniel Warner: Audioculture - Readings in modern music

Copertina Christoph Cox and Daniel Warner: Audioculture - Readings in modern music

Vi segnalo un bel libro a cura di Christoph Cox, professore di filosofia presso lo Hampshire College del Massachussets e ospite regolare del mitico The Wire, e di Daniel Warner, professore di musica nello stesso college dove si occupa prevalentemente di elettroacustica e sound art.

Si tratta di un bel tomo di quattrocento e più pagine, disponibile solo in lingua inglese, ma agli anglofoni tra voi consiglio proprio di non perderlo…

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Sound Metak: negozio/laboratorio sulla sperimentazione sonora con strumenti musicali vintage

logo di Sound Metak

Sound Metak nasce ufficialmente come negozio di strumenti vintage in Piazzale Segrino 1 a Milano.

Ideatore unico del progetto è Xabier Iriondo, vulcanico personaggio del panorama musicale contemporaneo italiano, uno dal passato indie-rock con gli Afterhours e i Six Minute War Madness, ed un presente sperimentale con Uncode Duello, Tasaday, Polvere e tanti altri. E questo vuole dire molto.

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DEAF 2007 a Dublino

DEAF festival

Dal 25 al 29ottobre 2007 si terrà a Dublino la sesta edizione del Dublin Electronic Arts Festival.

Il tema di quest’anno è dedicato agli artisti provenienti da tutti i paesi dall’Asia.

Nella stupenda cornice della chiesa di St. Audoen saranno proposte performance di musica elettronica e incontri con gli stessi artisti irlandesi, che esploreranno le potenzialità musicali confrontandosi con una cultura elettronica completamente diversa.

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Onde remote al Forte Belvedere di Firenze

Per chi, fiorentino e non, sta maledicendo il trovarsi in città la settimana di Ferragosto, ecco la soluzione: un’imperdibile serata che si terrà domenica 12 agosto presso il Forte Belvedere a partire dalle 21,30 curata da Albert Mayr e Francesco Michi, e organizzata dal Gruppo aperto musica oggi in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Alfieri per Spazio Cinema.

La serata è dedicata ad un tema che sono sicura è caro a molti, ovvero…l’utilizzo negli anni ’70 e non solo di strumenti analogici per la creazione e l’innovazione musicale.

Parliamo qui di quel filone di sperimentazione che ha spianato la strada alla sperimentazione digitale - nel concetto- ma che implicava uno stretto rapporto con la macchina, un rapporto che in parte l’avvento del digitale ci ha fatto perdere, che volenti o nolenti oggi per molti di noi è confinato al mito…
Pietro Grossi

Chi, come me, ha potuto vedere ma non toccare i macchinari di cui sopra, e li considera per l’appunto un po’ oggetti magici, un po’ strumenti molto complicati, non deve perdersi questa serata. Soprattutto perchè ad aprire il programma c’è un brano di Pietro Grossi
 Polifonie, altro uomo mitologico di cui è più che raro - quasi impossibile - sentire qualcosa oggi, ma a cui dobbiamo l’introduzione pionieristica in italiana delle tecnologie analogiche e della prima, primissima informatica musicale.

Hugh Le Caine

E poi Hugh Le Caine, il mitico I am sitting in a room di Alvin Lucier, la presenza di Renè Bastian che eseguirà i suoi pezzi. Il tutto accompagnato dai video di Elisa Mersi e, in caso di pioggia, una sostituzione di eccezione, il cinema Alfieri in via dell’Ulivo.

Di eccezione perchè sono anni ormai che mi dico come sarebbe bello portare le serate di musica elettroacustica o di elettronica nei cinema…decisamente, perdere quest’evento sarebbe proprio un peccato.

Alvin Lucier

Aggiungo di seguito l’introduzione alla serata, il programma e i numeri di riferimento per chiedere informazioni.

Se ormai dai svariati anni la musica elettronica è inscindibile dalla tecnologia digitale, in decenni non lontanissimi i compositori, alle prese con i capricci, ma anche le stimolazioni imprevedibili della tecnologia analogica, hanno inventato un’enorme varietà di tecniche e procedure per piegare quei mezzi alle loro idee. La maggior parte di quelle tecniche è finita nel dimenticatoio ma, come scriveva Fred Prieberg, “con ogni pezzo di apparecchiatura che finiva tra i rifiuti se ne andava anche un pezzo di inventiva”.

La serata ONDE REMOTE intende presentare alcune di quelle invenzioni, spesso solitarie, e le musiche che con esse sono state create.

Il programma inizia con Pietro Grossi, audace pioniere della musica elettronica analogica e dell’informatica musicale in Italia, noto particolarmente per un suo uso, decisamente fuori dal mainstream, dei mezzi digitali, di cui Polifonia è un significat5ivo esempio. Segue l’inventore/musicista Hugh Le Caine, che dagli anni quaranta agli anni settanta nell’Electronic Music Laboratory del National Research Council a Ottawa, ideava e costruiva strumenti all’avanguardia. Richard Lerman, versatile sound artist statunitense, è presente con il suo Travelon Gamelon, un lavoro per biciclette trasformate in strumenti sonori. Segue un “classico” della musica elettroacustica low tech, quell’ I am sitting in a room di Alvin Lucier, basato sulle caratteristiche acustiche dell’ambiente, che ha influenzato schiere di musicisti. Renè Bastian eseguirà dal vivo due suoi lavori dell’epoca, Extrasystoles, basato sulle combinazioni di elementi base della musica elettronica, e Les archanges au galop, che utilizza lati poco conosciuti del sintetizzatore. Del LOGOS Duo di Gent, ormai storica presenza nella scena internazionale della musica elettronica e sperimentale, presentiamo, oltre ad alcuni dei loro innumerevoli strumenti autocostruiti, il brano “Sotto voce”. Hugh Davies, compositore inglese prematuramente scomparso 3 anni fa, pur essendo docente di computer music, per la sua attività concertistica, qui brevemente documentata, preferiva usare i suoi piccoli strumenti autocostruiti con materiali poveri. La serata termina con l’esecuzione di “Living Synthi n. 7″ di Enore Zaffiri, il fondatore dello Studio di Musica Elettronica di Torino, che ha dedicato una cospicua parte della sua produzione alla musica dal vivo con sintetizzatori.

Programma, domenica 12 agosto, ore 21,30, Forte Belvedere, Firenze:

Pietro Grossi (I) “Polifonia”
Hugh Le Caine (CDN) Strumenti e musiche dell’ELMUS LAB
Richard Lerman (USA) “Travelon Gamelon”
Alvin Lucier (USA) “I am sitting in a room”
Renè Bastian (F) “Extrasystoles”

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Renè Bastian (F) “Les archanges au galop”
Logos Duo (B) “Sotto voce”
Hugh Davies (GB) “Shozyg”, “Windharp”
Enore Zaffiri (I) “Living Synthi n°7″

Per info 055 584241, 055 579075, 349 8559706, 338 4236429

I Matmos, il Museo della Ceramica, l’Aida. Un’intervista.

Martedì 26 giugno Drew Daniel e Martin Smith, in altre parole Matmos, hanno tenuto un concerto speciale al Museo della Ceramica di Faenza.

Museo Ceramica di Faenza

Speciale per varie ragioni. Tanto per cominciare il gruppo di percussionisti che da un pò di tempo li accompagna, So Percussion, si dilettava ad utilizzare come percussioni proprio le famose ceramiche faentine, in vari modelli: vasi, coppe, ciotole.

So Percussion

Le ceramiche venivano percosse, sfregate l’una contro l’altra oppure con archetti, e via dicendo, creando sia pezzi solisti che in dialogo con l’elettronica di Matmos, accompagnati da Nate Boyce alla chitarra e laptop.

chitarra

Le ragazze di Openstudio Faenza, organizzatrici dell’evento nell’ambito della rassegna di quest’anno in collaborazione con StradeBlu, mi informano che furono proprio i Matmos, presenti anche l’anno scorso nel programma di Strade Blu, a chiedere di poter suonare le ceramiche…detto fatto, Open Studio li ha accontentati, con grande soddisfazione di Drew Daniel che ha aggiunto

…E ci hanno detto che le possiamo pure rompere.

Seconda ragione: Drew e Martin erano reduci dalla prima di Dissotterrare Aida, una rivisitazione elettronica dell’Aida di Verdi che il duo californiano e So Percussion hanno composto su commissione della Fondazione Arena di Verona per Verona Contemporanea.

Sabato 23 giugno all’Auditorium della Gran Guardia in piazza Brà , quando Dissotterrare Aida è andata in scena (stesso organico del concerto di Faenza) io non c’ero. Ma ho letto il Corriere della Sera qualche giorno dopo, in cui un articolo ad effetto attribuiva a Matmos l’aver creato scompiglio nell’amministrazione comunale veronese e un discreto attrito tra la Regione (pare che al presidente Galan l’esperimento sia molto piaciuto), il sindaco di Verona (il quale invece non ha gradito) e la Fondazione dell’Arena.

Matmos ha eseguito a Faenza due brani tratti da Aida. A me e non solo sono sembrati molto suggestivi, complici alcune immagini dell’allestimento operistico tradizionale proiettate durante il concerto.

Aida

In pure stile Matmos i due brani erano costruiti con un lento movimento a riempire…da pochi elementi, puramente elettronici e percussivi (non dimenticate la presenza fondamentale di So Percussion) Drew e Martin riescono a dare la sensazione di riempire completamente lo spazio sonoro e lo spazio immaginario che l’utilizzo di una quantità enorme di suoni diversi suggerisce.

Si ha la sensazione che il suono ti invada e ti circondi, e tu non devi fare altro che immergerti e lasciartici circondare…il tutto senza dare quella fastidiosa sensazione di saturazione che caratterizza tanta musica elettronica. Dev’essere proprio il Matmos, la palude che si nutre della volontà , il gorgo che inghiotte le sensazioni degli uomini in Barbarella…e come in Barbarella, anche qui i momenti più drammatici non riescono a non trasmettere quell’idea sbarazzina/surreale/allegra che la musica dei Matmos ci trasmette…

Matmos

Speriamo cha da Aida esca un bell’album, e che l’esperimento di ripeta. I ben informati dicono che forse l’anno prossimo…

Terza ragione: a ora tarda, mentre il palco veniva smontato e noi intralciavamo coi nostri movimenti il lavoro altrui, sono riuscita a chiacchierare con un Drew intento a sistemare tutto il Matmos set nelle valige (eh sì, devono smontare tutto anche loro…).

Troverete qui di seguito gli abituali file audio, immersi in un involontario paesaggio sonoro e dotati di un’altrettanto involontaria spazializzazione…degni, crediamo, di un brano dei Matmos.

Un’avvertenza: l’intervista è in inglese.

Nella prima domanda chiedo a Drew cosa ne pensa dell’interazione e delle opere interattive di cui tanto si parla nel campo delle arti digitali. Lo spunto è proprio Dissotterrare Aida che, dice il Corriere, è un’opera interattiva…non la pensano così i loro creatori…

prima domanda a Drew

Nella seconda domanda (suggerita da Luigi Mastandrea) chiedo invece se c’è un atteggiamento in qualche modo politico nella musica dei Matmos. Drew ci racconta come i Matmos stessi nascano da una esigenza di incontro/scontro e quindi democrazia…buon ascolto.

seconda domanda a Drew

Avant Garde Project: archivio sonoro di musica inedita

Il progetto Avant Garde può divenire un autentico tesoro sonoro per tutti quei sound designer alla ricerca del sample perfetto.

AvantGarde Project

L’ideatore del progetto (il fantomatico Lou…) cerca le edizioni di dischi di compositori di musica elettroacustica, classica o sperimentale che non siano rilasciati in formato commerciale, tipicamente controllando su Amazon, oppure in altri siti di archivi sonori, come segnalato nella sezione delle risorse.

Una volta verificato che la composizione non ha alcuna edizione commerciale, il meticolosissimo Lou procede alla fissazione dellle opere (praticamente tutte originariamente e rigorosamente su vinile) tramite una tecnica di registrazione avanzata, a cui segue una conversione in formato digitale FLAC.

Tutte le registrazioni sono scaricabili tramite bit torrent dai siti segnalati.

La lista è notevolissima, si va da John Cage a Harry Partch, da Luciano Berio alle Whale songs, da Bruno Maderna alle Asian Percussion….