Cinesonika call for works and papers

The first Cinesonika Festival, held by the Simon Fraser University of Interactive Arts&Technology of Surrey, Canada, is calling for works in the field of sound design and sonification for the moving image.

The theme of this international film and video festival is to celebrate the soundtrack. Usually in cinema festivals there is a fixation on movie stars, or captivating imagery, or the literary qualities of screenplays, or the abstract concepts of film theory. Sound tends to be relatively unvalorized in moving-image making. The intent of the festival is to give attention to innovative work in the creation of film and video soundtracks, and to give due credit to the importance of audio in audiovisual media. This first annual festival will showcase international works of film and video with fascinating soundtracks, idiosyncratic sound design, eclectic scoring and innovative approaches to the sound-image relationship.

Deadline is the 1st of September for your audiovisual works, and the 31st of July for your papers’ abstract. The full paper deadline is set by the 15th of September.

Electronic Music Degree at the Conservatorio of Bologna

The 31st of July is the final deadline for applying to the Electronic Music first degree at the Conservatorio of Bologna. The course is headed by the composer Lelio Camilleri and Francesco Giomi, head of Tempo Reale, Florence. The three year course is organised along four main subjects: electroacoustic composition, history and analisys of electroacoustic music, sound and image, DSP and sound diffusion techniques. For more info, contact Lelio Camilleri at [email protected] or visit the Conservatorio website.

sounDesign e Sound Continuum

Sound Continuum

Quest’estate nei giorni della Mostra del Cinema di Venezia abbiamo avuto il piacere di conoscere il sound designer e studioso di sound art e field recording Yasuhiro Morinaga. E’ con grande piacere che annunciamo la prima edizione di Sound Continuum, conferenza internazionale dedicata alle recording arts e ai sound archive, e in particolare, per questa prima edizione, centrata sul suono e le sue applicazioni all’immagine in movimento, che si terrà a Tokio dal 21 al 23 novembre prossimo.

Nata dalla collaborazione tra l’Università di Tokio (Graduate School of Film and New Media), The School of Sound di Londra, e la Non Profit Organization Image Initiative di Yokohama, la scuola ospiterà, tra gli altri, il grande Chris Watson per un workshop dedicato al field recording e Michel Chion che oltre ad una lecture sull’audiovisione si esibirà anche in una performance live.

sounDesign sarà presente a Sound Continuum con un breve saggio sullo stato dell’arte del sound design in Italia: Being a sound designer in Italy today, pubblicato nel booklet del congresso.

Blastwave FX Sound Design Competition

Mix Magazine e Blastwave FX promuovono la Blastwave FX Sound Design Competition, un contest per realizzare il commento sonoro di un video clip di 30 secondi utilizzando effetti sonori HD forniti dalla stessa Blastwave FX.

La giuria è formata da alcune celebrità del mondo del sound design: Richard King, Dane A. Davis e Charles Deenen.

Il premio consiste nel mastodontico The BLASTDRIVE, una libreria di effetti sonori in HD di 400 GB HD, che può essere gestita tramite l’interessante motore di ricerca per sound effects Blastwave FX Search Engine.

Per maggiori informazioni leggere l’articolo: Blastwave FX Sound Design Competition Rules Updated and Issues Resolved su DesigningSound.

La deadline è fissata per il 15 settembre.

L’International Workshop on Quality of Multimedia Experience a San Diego

Dal 29 al 31 luglio si terrà a San Diego, in California, la prima conferenza internazionale sulla qualità (e quindi sulla valutazione) dell’esperienza multimediale per gli utenti, QoMEX. Segnaliamo la notizia, anche se sì, la California non è proprio dietro l’angolo, perché si tratta del primo tentativo di far il punto sui sistemi disponibili oggi per una utile valutazione della user experience in ambito multimediale.

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The School of Sound di Londra

Logo The School of Sound

Logo The School of Sound

La School Of Sound di Londra è nata nel 1998 ed è diventata in pochi anni un importante forum di discussione sul suono, principalmente nell’ambito del cinema, estendosi poi al mondo della radio, del teatro, dell’arte e della musica.

Direttore della SOS è Larry Sider, un background come editor e sound designer di fiction, animazioni e documentari, ex capo del reparto di post-produzione presso il National Film and Television School. La sua partner in SOS è Diane Freeman, un passato come produttrice di documentari televisivi, nonchè come deputy director del PACT, il programma dei produttori independenti.

Gli incontri organizzati da Larry e Diane arrivano spesso ad esplorare altri temi come l’architettura e l’archeologia e le loro connessioni con il suono e l’acustica. Tra gli ultimi speaker si ricordano sound designer come Walter Murch, Skip Lievsay, Ren Klyce e Randy Thom, Michel Chion, l’editor Roberto Perpignani, il coreografo Joelle Bouvier, il direttore del teatro tedesco e compositore Heiner Goebbels, i compositori Michael Nyman, Carter Burwell e Louis Andriessen, il poeta Tom Paulin e i registi Lucrecia Martel, Nic Roeg e Ken Loach.

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Video Games Live: dagli 8 bit all’orchestra sinfonica

Tommy Tallarico Photo © Music4Games.Net

Abbiamo più volte notato su queste pagine l’evoluzione del sound design e, più in generale, dei commenti sonori e delle musiche nell’industria del video game…oggi spezzo una lancia in favore della comunicazione tra mondi incomunicabili tra estetica e tecnologia e vi parlo di un progetto uscito dalla mente vulcanica di uno dei compositori e sound designer più famosi della industria più potente al mondo nel campo dei videogames, quella americana.

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Il cavaliere oscuro, Joker e FilmSound Daily

Heath Ledger nei panni del Joker in una scena de Il Cavalieriere Oscuro

Sono sicuro che la maggiorparte di coloro che segue sounDesign sta preparando le orecchie per Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan.

Sono andato a vederlo qualche giorno fa, ovviamente in uno quei cinema della periferia cittadina che assomiglia più a un’astronave di McDonald che a un luogo in cui poter confrontare la potenza sonora della produzione audio moderna con i principi dell’audiovisione del caro Michel Chion.

A ogni modo, devo dire la verità : questo post non vuole rivelare un giudizio sul sound design del film del pipistrello, bensì è un pretesto per presentare una grande risorsa.

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Opportunità per un luglio attivo: Confluencias, Experimental 7.0, Cimatic, Garden of Delight, Agence TOPO

Andalusia

Per chi di voi abbia voglia di un rush finale prima di una tradizionale pausa d’agosto, ecco alcune opportunità in giro per il mondo.

Cominciamo dalle più vicine.

Scade il 15 luglio la call per la nuova edizione del concorso indetto da Confluencias - l’International Electro-acoustic Miniatures Contest. Anche stavolta, la durata delle miniature sonore dovrà essere tra i 2 e i 4 minuti. Tredici i selezionati, e al vincitore una somma di 3000 euro.

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Che fine ha fatto Leslie Shatz?

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Ricorderete tutti il bel post di Gianpaolo sull’ottimo sound design in Paranoid Park…lo ricorderete anche perchè i vostri commenti non sono certo mancati, e tutti concordavano sull’ottimo lavoro che il sound design aveva portato avanti assieme a Gus Van Sant con cui collabora da lungo tempo. Pochi mesi dopo, ecco una brutta sorpresa…

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Cornelius è il dio della performance audiovisiva

Cornelius non è Chion. Cornelius non è Lopez. Cornelius è partito da meno di un anno in tour con il suo Sensuous Synchronized Show. Il nome non è stato scelto a caso. Una performance innegabilmente pop incentrata sulla sincronizzazione suono-immagini.

Dopo i caldissimi e notevoli scambi di opinioni tra gli amici di sounDesign sul rapporto tra suono e immagine nelle performance musicali (meriterebbero uno speciale a parte….who knows…), ecco una bella e divertente provocazione in salsa giapponese.

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I segreti dell’audiofotografia

In attesa dello speciale sulla conferenza CHI 2008, appena terminata a Firenze, vorrei segnalare un lavoro di alcuni anni fa di David Frolich e Ella Tallyn, che ha per la prima volta trattato il tema dell’audiofotografia, ovvero di quella pratica di combinare e catturare insieme i suoni e le immagini fotografiche.

Risultati dell'esperimento sull'audiofotografia

Audiophtography: Practice and prospects descrive i risultati di un’interessante sperimentazione effettuata su quattro famiglie inglesi nel lontano 1999.

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Paranoid Park e il sound design di Leslie Shatz

Paranoid Park di Gus Van Sant è uno dei film dell’anno, non solo dal punto di vista cinematografico, ma anche da quello puramente sonoro.

Responsabile del lavoro effettuato sul suono è l’americano Leslie Shatz, già collaboratore di Van Sant in film come Gerry, Elephant e Last Days (grazie al quale ha vinto il prestigioso Technical Grand Prize al Festiva di Cannes).

Leslie Shatz e Gus Van Sant

Shatz fa parte di quella schiera di professionisti che riesce a lavorare in grandi produzioni mainstream così come in piccoli film indipendenti.

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Sonorizzazione: due casi di studio opposti

Voglio segnalare due video interessanti per capire le problematiche del sound designer, due esempi opposti sia nell’approccio che nel risultato finale.

Da una parte la sonorizzazione di un videogioco tramite l’elaborazione di suoni provenienti da oggetti reali, dall’altro il redesign sonoro di un film tramite l’utilizzo di suoni sintetizzati.

Nel primo caso George Spanos e Dustin Crenna, sound designer del videogioco Dark Sector, utilizzano dei semplici vegetali comprati al supermercato sotto casa, un pc con proTools LE e una Mbox2.

L’abuso effettuato dai Spanos e Crenna sui vegetali (il titolo originale del video è proprio Dark Sector Vegetable Abuse) rappresenta la base del suono, il punto di partenza per l’elaborazione e la creazione di oggetti sonori da inserire nelle diverse scene del videogioco.

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Il suono della Normandia 3: le Mèmorial De Caen

L’ultimo appuntamento con il territorio sonoro normanno è stato l’incredibile museo Le Mèmorial nella città industriale di Caen.

Partendo dalla sbarco in Normandia nel giugno 1944, il museo ripercorre la storia dell’umanità fino a oggi, celebrando la pace e l’integrazione culturale tra i popoli.

Uno dei momenti più interessanti di questo viaggio nella Storia è stata la proiezione del film sul D-Day, un cortometraggio che racconta, tramite immagini e suoni, i momenti più intensi dello sbarco.

Lo schermo, diviso in due parti, visualizza sequenze video estratte da documenti storici rieditati e riadattati nella parte audio. Un capolavoro.

L’idea di base è stata quella di ricreare il suono non per tutti gli elementi del filmato (i soldati che parlano, le onde del mare, gli aerei che volano, etc.), ma solamente per alcuni oggetti, che hanno un ruolo centrale nella la narrazione della storia. Un impianto di diffusione serio ha fatto il resto. Assolutamente da audio-ascoltare con estrema attenzione. Per ovvi motivi non ho potuto registrare alcun estratto del film.

Un altro momento interessante è stata la visita a Les musiques de la Libertè, mini-mostra dedicata al ruolo fondamentale che ha avuto la musica durante la seconda guerra mondiale.

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Com’è ovvio dedurre in questa parte del museo c’è stata una particolare cura verso il suono.

Si va dall’utilizzo di zone sonorizzate tramite gli onnipresenti diffusori SoundTube, anche se purtroppo, come è possibile constatare dalla foto in basso, i visitatori difficilmente riescono a capire come posizionarsi rispetto al diffusore. Ma questo è un problema di cui parleremo in futuro.

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Un’altra parte del mostra è dedicata alla celebrazione di alcuni strumenti musicali esportati dalle truppe U.S.A. e alle conseguenze che hanno avuto sulla cultura musicale francese.

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Alcuni momenti intensi: la presenza di punti di ascolto in cuffia di brani storici del periodo attraggono anziani e bambini.

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Infine un saluto originale: uno spartito in cui è possibile lasciare la propria traccia sonora…

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Roger Toulemonde e il Cinèrotic d’Avignone

Carissimi, l’estate sta finendo e noi diventiamo grandi…proprio per questo vi dedico oggi, dopo un pò di tempo d’assenza, un breve post leggero leggero, di quelli per l’appunto per chiudere l’estate in maniera un po’ meno sofferta.

Durante il Festival di Avignone di quest’anno, a cui ho avuto il piacere di assistere, mi sono imbattuta nel bizzaro show del cineasta Roger Toulemonde, protagonista da molti anni con la sua compagnia Jamais 2 sans 3 di una sorta di opera divulgativa del cinema, e in particolare del cinema in Super 8.

Sì perchè Roger ha iniziato girato brevi filmini delle sue vacanze, in Super 8 appunto, per mostrarli poi in un minicinema attrezzato - rigorosamente per un massimo di tre spettatori - sui sedili della sua Renault 203. E con questo cinema itinerante ha girato tutta la Francia e non solo.

Il secondo passo è stata la realizzazione di un suo film, sempre proiettato nella fida Renault ma con l’aggiunta di rumoristi e musicisti dal vivo…

Ad Avignone Roger presentava la sua ultima opera, Le Cinèrotic, ovvero, brevissimi cortometraggi erotici in Super 8 degli anni ’60-’70-qualche rarità di anni ’40 e anche prima, tutti naturalmente molto casti…

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ed ora veniamo al dunque, ovvero, al meccanismo: il fido collaboratore di Roger, le gars Jean, utilizzando delle vecchie biciclette da ginnastica e dotandole di contatori elettrici, è riuscito a collegarle ad un proiettore (naturalmente in Super 8) e non solo..ogni bicicletta è corredata da un mini teatrino, ci dui la pedalata controlla anche l’apertura e la chiusura del sipario, oltre che l’andamento del filmato.

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Veniamo a noi: gli altoparlanti, che non possono mancare, sono costituiti da un paio di coni applicati alle due estremità del sipario esterno (in realtà , una vecchia gonna da donna sotto la quale lo spettatore si deve infilare..) e si accendono alla prima pedalata.

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Il commento sonoro è ad opera di Roger e dei suoi collaboratori, ed è la voce di Roger stesso che accompagna ironicamente la visione…insomma, che ne direbbe Michel Chion di questa imprevedibile audio-visione…?

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Michel Chion: L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema

L'audiovisione. Suono e immagine nel cinema

Michel Chion diventerà santo. Non c’è dubbio. Prima o poi qualcuno manderà una lettera a qualcun altro con una bella proposta di santità per questo grande studioso francese.

Quante cose dobbiamo a quest’uomo? Tante, non c’è dubbio. Prima fra tutte l’aver intrapreso un’attività divulgativa non comune tra gli studiosi del suono. E secondo l’aver sdoganato un termine a noi molto caro: l’audiovisione.

L’audiovisione suono e immagine nel cinema, edito dalla casa editrice Lindau, ne è un esempio.

Pubblicato nel lontano 2001 in seconda edizione, il libro è un approfondimento alle tematiche dell’audiovisione applicate al mondo del cinema.

I capitoli sono dieci e tutti molto interessanti. Si va dall’analisi del rapporto tra suono e immagini in movimento, alle tipologie di ascolto (causale, semantico e ridotto), all’analisi della sincronizzazione (il punto di sincronizzazione evitato, la sincresi), fino alla descrizione della scena audiovisiva e alla resa del suono rispetto alla fonte originale reale.

Gli ultimi capitoli estendono il concetto di audiovisione arrivando a parlare (anche se in modo molto veloce) di videoarte, videoclip e televisione.

Infine l’ultimo capitolo è una bella introduzione all’analisi audiovisiva, che ha l’obiettivo di testare il risultato della combinazione tra immagini e suono.

Insomma, una lettura valida non solo per chi deve manipolare il suono nel campo cinematografico, ma per tutti quei sound designer che hanno bisogno di una solida base teorica nella pratica del loro mestiere. Alcuni argomenti non possono rimanere sconosciuti. Pensate se qualcuno vi chiedesse cosa è un acusmetro?

Segnalo infine i problemi di quest’edizione. Ero stato avvertito da qualcuno (si dice il peccato ma non il peccatore…) che questa edizione sarebbe stata talvolta ardua da leggere. Confermo pienamente la segnalazione. Alcuni paragrafi sono veramente duri da metabolizzare, non tanto per la difficoltà dei temi presentati, ma per una traduzione troppo fedele all’originale in francese, che forse avrebbe necessitato di un maggiore revisione in funzione dell’italiano.

Infine mi permetto una considerazione importante per questa tipologia di libri: quando si scrive dell’utilizzo dei suoni in prodotti reali come i film, sarebbe molto interessante avere un riferimento al film stesso o a un suo estratto, di modo che il lettore possa audiovedere realmente l’esempio citato e comprendere meglio il concetto spiegato. Capisco che inserire un DVD o un CD con estratti di Kubrick o Truffaut sia una cosa molto difficile a livello di copyright, però libri di questo tipo dovrebbero almeno fornire dei riferimenti web del materiale segnalato.

Ecco quindi una proposta per il tipi di Lindau, e in generale per tutti gli editori che si apprestano a pubblicare libri che trattano il tema del suono. Il web oramai è pieno di archivi video, perchè non usarli come riferimenti per gli esempi? Se proprio non si riesce a creare un DVD da inserire nelle edizioni cartacee, perchè non creare altri tipi di materiali di supporto da scaricare da Internet. Un link ben meditato in fondo a un paragrafo non può che far del bene a tutti coloro che hanno fame di audiovisione….