Sonic Interaction Design a DUE.1 festival di Digital User Experience

Talvolta il Suono riesce a entrare nei posti più rumorosi. Il 4 febbraio abbiamo partecipato alla conferenza sull’Interaction Design organizzata all’interno di DUE.1, festival di Digital User Experience tenutosi presso l’accademia NABA di Milano.

Gli interventi della conferenza, peraltro moderata dal pirotecnico Paolo Conti, si sono sviluppati su tre direzioni diverse, a seconda delle tematiche affrontate. Un primo gruppo, costituito dalle presentazioni di Massimilliano Gusmini, Paolo Atzori e Paolo Rigamonti, ha trattato la parte più sperimentale dell’interaction design, tramite i suoi legami con l’architettura, le performance e le installazioni artistiche. Un secondo gruppo, formato dalle presentazioni di Luca Mascaro, Alberto Mucignat e Paola Sales, si è concentrato invece su una parte più teorica, descrivendo alcune tecniche di lavoro user-centered in ambiti crossmediali. Un ultimo gruppo tematico ha presentato infine i risultati ottenuti tramite la pratica dell’interaction design, con lo showcase dell’agenzia Frog Design da parte di Fabio Sergio e il case history SAECO presentato da Angelo Rondi di UMANIA.

Il nostro intervento Sonic Interaction Design ha avuto l’obiettivo di descrivere il rapporto tra Suono e Interattività a una platea per la maggiorparte orientata al design dell’interazione tradizionale, quello legato al visual design e alla user experience nei media digitali. La nostra presentazione si è basata inizialmente sull’immenso lavoro fatto dal COST Action IC0601 on SID, partito nel 2006 e ancora attivo in questo ambito (seguitelo…è un ordine…), per poi illustrare alcuni case histories in diversi contesti produttivi. Per chi non è potuto essere presente ecco il video e le slide.

Un ringraziamento infine a tutti quelli che sono venuti a vederci, a tutte le persone che abbiamo incontrato e infine all’organizzatore Stefano Saladino che ci ha permesso di avere il nostro piccolo spazio in un evento così interessante.

Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5 e David Zicarelli

Masterclass Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5

Masterclass Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5

Il Centro Ricerche Musicali di Roma organizza la masterclass Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5, un evento di 6 giorni ( dal 30 Novembre al 5 Dicembre 2009) presso la Sala da Concerto di Macro Future (Ex Mattatoio), Scuola popolare di Musica di Testaccio.

Il gruppo dei docenti è veramente di alto livello:

  • David Zicarelli, primo sviluppatore di Max e fondatore della Cycling 74;
  • Lorenzo Seno, fisico, direttore scientifico del Centro Ricerche Musicali, docente di Elaborazione del Segnale presso il Conservatorio Casella di L’Aquila;
  • Silvia Lanzalone, compositrice, docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio Martucci di Salerno;
  • Walter Cianciusi, compositore, esperto di MaxMSP presso il Centro Ricerche Musicali di Roma;
  • Carlo Laurenzi, compositore, esperto MaxMSP presso l’IRCAM di Parigi e il Centro Ricerche Musicali di Roma;
  • Francesco Rosati, docente di MaxMsp presso lo IED di Roma.

Ovviamente gli occhi (e le orecchie) saranno puntati tutti su di lui: Zicarelli infatti presenterà in anteprima italiana l’attesissimo Max for Live.

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Sound Furniture Workshop al NABA di Milano

Mother and child playing and relaxing in the interactive sound furniture Vinings, all'Ingvar Kamprad Design Center di Lund, Svezia 2007. Fotografia di Birgitta Cappelen.

Mother and child playing and relaxing in the interactive sound furniture Vinings, all'Ingvar Kamprad Design Center di Lund, Svezia 2007. Fotografia di Birgitta Cappelen.

La Nuova Accademia di Belle Arti di Milano organizza un workshop gratuito di 4 giorni dal titolo Sound Furniture, in cui sarà possibile studiare i temi dell’interior design, della musica, del sound design, dell’interaction design, dell’experience design e infine del service design.

Il workshop è basato su tre elementi principali: la musica d’arredamento (Musique d’Ameublement) di Eric Satie, l’ambient music di Brian Eno e gli ambienti interattivi collaborativi progettatti dal gruppo artistico MusicalFieldsForevers.

Gli insegnanti del corso sono: il sound designer e musicologo Anders-Petter Andersson, assistant professor all’Interactive Sound Design BA Programme all’università di Kristianstad, e il compositore, performer, video artista e programmatore Fredrik Olofsson.

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Entreface 2009 Summer Workshop

Si svolgerà quest’anno in Italia, a Genova, la 5° scuola estiva dedicata alle interfacce multimodali e organizzata da InfoMusLab in collaborazione con l’Università di Genova. C’è tempo fino al 30 di aprile per inviare il proprio progetto e la propria scheda di iscrizione. La scuola è gratuita e rivolta a ricercatori, dottorandi o studenti universitari. Una panoramica dei temi trattati la trovate all’indirizzo web della scuola, assieme ai documenti necessari per l’iscrizione.

L’International Workshop on Quality of Multimedia Experience a San Diego

Dal 29 al 31 luglio si terrà a San Diego, in California, la prima conferenza internazionale sulla qualità (e quindi sulla valutazione) dell’esperienza multimediale per gli utenti, QoMEX. Segnaliamo la notizia, anche se sì, la California non è proprio dietro l’angolo, perché si tratta del primo tentativo di far il punto sui sistemi disponibili oggi per una utile valutazione della user experience in ambito multimediale.

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Workshop su Max/MSP e Jitter al Did studio di Milano

Viste le numerose richieste, il Didstudio di Milano (Fabbrica del Vapore) organizza una nuova tornata di corsi su Max/MSP e Jitter a cura di Paolo Solcia e Federico Lupica. Gli incontri si terranno nel mese di maggio e saranno organizzati su due livelli: introduttivo e avanzato. Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sul sito. Costo del corso: 120,00 euro i singoli livelli, 160 per chi volesse seguirli entrambi, 50 euro il singolo incontro.

6th Sound and Music Computing Conference & Summer School

Si svolgerà a Porto, in Portogallo, dal 23 al 25 luglio l’edizione 2009 della conferenza internazionale “Sound and Music Computing“. C’è tempo fino al 24 aprile invece per iscriversi alla Summer School che si svolgerà a ridosso della conferenza, dal 18 al 21 luglio sempre a Porto, e che avrà per tema l’interazione con i suoni ambientali. La scuola si svolge nell’ambito dell’azione SID - Sonic Interaction Design, e si concretizzerà nel progetto “Interacting with Sounds of Porto”. Affrettatevi perché sono disponibili ancora delle borse di studio a copertura delle spese di viaggio e di registrazione alla Scuola.

Institute of Sonology, Den Haag, II parte

Ed ecco la seconda parte del nostro reportage dall’interno dell’Institute of Sonology de L’Aja.

Stavolta la palla passa a Tomer Harari, che ha frequentato il Course, di cui abbiamo già parlato, e sta terminando il Master biennale. Subito una anticipazione dal suo “saggio” all’Istituto, una performance per chitarra, WIImote e SuperCollider, un one man show che farà rodere i chitarristi, una applicazione di live electronics molto interessante. Ascoltare per credere…

A lui la parola quindi, con l’avvertenza che stavolta l’intervista è in inglese…d’altronde, se vorrete studiare all’Aja qualche parola la dovrete pur masticare…

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Ars Electronica 2009

Scadono il 9 di marzo le iscrizioni al Prix Ars Electronica di quest’anno. La Nike D’oro può essere vostra in una delle categorie seguenti: Computer Animation, Digital Musics, Interactive Art, Hybrid Art, Digital Communities, The Next Idea, u19-freestyle computing. Per la categoria Media.Art.Research la deadline è fissata al 20 febbraio. Tutte le info sul sito, dettagliato e preciso come sempre.

Audiopad: nuovi strumenti & Co.

Dopo il Monome, la WII loop machine, SensorLab, MIDIsense e la schiera di “strumenti non tradizionali” di cui ci siamo occupati nel 2008 - per non contare le volte in cui su queste pagine è stato fatto il nome di Reactable, apriamo l’anno con una nuova segnalazione e con svariati interrogativi…

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Strumenti per il sound designer post-moderno: i fratelli di MAX/MSP

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Da qualche giorno ho terminato un corso dedicato agli strumenti per ambienti installativi multimediali. Ovviamente ho dedicato una buona parte delle lezioni ai software che vengono utilizzati ogniqualvolta il suono e l’interattività sono i principali protagonisti.

Partendo dalla pagina di Wikipedia sulla comparazione di ambienti per la sintesi audio ho creato una lista di risorse di vario tipo su alcuni dei software menzionati, aggiungendo poi un paio di tools utilizzati principalmente per le performance artistiche.

La piccola lista di risorse che propongo ovviamente non contiene il nostro caro amico MAX/MSP, che rappresenta attualmente, nel bene e nel male, lo standard de facto per lo sviluppo di ambienti interattivi multimediali.

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Intervista con Davide Rocchesso

Alzi la mano chi di voi, leggendo su queste pagine il bel servizio di Nicola Torpei sull’edizione 2008 della conferenza Computer Human Interaction (CHI) non avrebbe voluto saperne di più su progetti come Gamelunch. Io ero certamente tra questi, e mi sono messa subito ad indagare.

Ho conosciuto così il lavoro di Davide Rocchesso, e naturalmente gli ho chiesto un’intervista, o meglio, una chiacchierata…dato che l’argomento è appassionante e io non mi sono certo fatta pregare per dire la mia. La pubblico oggi con vero piacere. Anche perchè ho scoperto che tante cose che si scrivono su questo blog, tante discussioni che partono e commenti che arrivano trovano riscontro anche al di fuori di queste pagine, e scusate se è poco!

Cominciamo con le presentazioni: Davide è Professore Associato presso il Dipartimento delle Arti e del Disegno Industriale dell’Università IUAV di Venezia, dove insegna fondamenti di elaborazione di media e programmazione di artefatti interattivi - pane per i nostri e vostri denti. Collabora inoltre al programma di Interaction Design della Laurea Specialistica in Comunicazioni Visive e Multimediali della stessa Università . Svolge attività di ricerca sui modelli per il suono nei sistemi interattivi ed è presidente della COST Action on Sonic Interaction Design.

Come vi dicevo sono arrivata a lui a partire da Gamelunch. Su questo progetto verteva quindi la mia prima domanda, che ha contribuito a chiarire alcune cose…

Davide Rocchesso

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Speciale CHI 2008 - stimoli sonori e visioni interattive

logo del CHI 2008

Le promesse sono promesse. Come annunciato qualche giorno fa pubblichiamo un report della conferenza CHI 2008, svoltasi a Firenze dal 5 al 10 aprile.

Il nostro inviato speciale è stavolta Nicola Torpei, ricercatore del MICC di Firenze e coideatore dell’interessante progetto TANGerINE.

Nicola si occupa di alcuni temi a noi molto cari: se siete interessati all’intersezione tra la progettazione sonora e design dell’interazione questo è il post che fa per voi.

Computer Human Interaction 2008 a Firenze

La ventiseiesima edizione della più importante conferenza scientifica sull’interazione uomo-macchina ha sede (per la prima volta) a Firenze. Sono stati 5 giorni intensi, non solo per il numero incredibile di talk e poster session (poco meno di 600 paper/notes accettati - un nuovo record mondiale) ma soprattutto per il contatto con le persone provenienti da tutto il mondo. Sono occasioni come queste che permettono il reale confronto fra ricercatori, professionisti, studenti e grandi aziende del settore.

Personalmente la mia attenzione si è indirizzata verso i settori più vicini alla mia attività di ricerca: interaction design, natural/tangible interaction, sound design.

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Audio d-touch - Toy Instruments per strumenti tradizionali

Enrico Costanza ha una passione dichiarata per electronica e minimalismo. Da qui è partito qualche anno fa (2002/2003), quando faceva parte del Media Engineering Group dell’Università di York, per sviluppare Audio d-touch, tangible interface low-cost per la realizzazione intuitiva e flessibile di sequenze audio.

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Funny sound design projects

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La primavera non decolla e la Pasqua è stata fredda…meglio riprendere le fila con un post leggero, e interessante allo stesso tempo…prima di riprendere più intensamente gli argomenti che sembrano interessare di più noi e voi in questo momento, vi segnalo due casi di design sonoro DIY.

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Il futuro di SensorLab

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C’era una volta una fra le prime (la prima?) preziosa interfaccia MIDI creata appositamente per la conversione di segnali provenienti da sensori in segnali MIDI. Il SensorLab, sviluppato e prodotto da STEIM, il centro olandese dedicato alla ricerca e allo sviluppo di strumenti e tools per la performance nell’ambito delle arti elettroniche.

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Netmage 2008 call for partecipation

Netmage 2008

Il 16 ottobre scade il bando per partecipare alla sezione International Live-media di Netmage 2008.

Il festival, sempre curato da Xing, si terrà come al solito a Bologna nei giorni 24-26 gennaio.

La call è destinata a tutti coloro che si occupano della creazione e gestione live di elementi visivi e acustici. Ovviamente tutto è possibile: elettronica, elettroacustica, light design, dispositivi di interazione naturale.

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Il web è il futuro della programmazione musicale?

Ok, stavolta con il titolo del post ho veramente esagerato…è ovvio che non sarà il web a risolvere i due unici problemi (è inutile che ci giriamo intorno…) legati al coding del suono, ovvero :

  1. la difficoltà con cui un compositore/musicista impara e gestisce un linguaggio di programmazione;
  2. la difficoltà con cui un programmatore professionista impara e gestisce il suono e la composizione musicale.

Un interessante articolo del solito CreateDigitalMusic riapre la discussione sul concetto di patching, ovvero di una tecnica di programmazione visuale a moduli, che ha fatto la fortuna di tanti software per la gestione del suono.

E’ ovvio che in prima file c’è il solito MAX/MSP. Ma i tipi di CreateDigitalMusic prospettano un futuro legato al web, ovvero alla presenza di software on line che utilizzano il paradigma del patching per manipolare il suono.

Un esempio proposto è l’applicazione Javascript (in forma standalone o come estensione del browser Firefox) chiamata Lily.

Indubbiamente sarebbe interessante avere un software come MAX/MSP disponibile on line, che consenta di utilizzare i dati direttamente dal web per gestire il flusso sonoro, ma ovviamente non siamo ancora a questo punto. Le problematiche da superare sono tante, prima fra tutte la ristrettezza delle possibilità di software nati per il web, come Lily (pensate che dopo alcuni mesi dall’annuncio ancora non è disponibile una versione da scaricare vera e propria e si inizia a parlare di vaporware).

Per ora le possibili applicazioni suggerite dall’articolo consistono nell’usare Lily come applicazione di interfacciamento tra i dati presenti su Internet (Flickr e soci) e software più complessi che fanno il lavoro di gestione del suono vero e proprio (MAX/MSP e soci). Che poi alla fine non è un’idea nè nuova, nè tanto originale.

Anche qui non possiamo fare altro che aspettare, oppure trovare il tempo per dedicarsi a un’impresa titanica…..creare il Web Pure Data!!!

Interactive performing media con Atzori, Tadini e Menicacci

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Si terrà presso il Conservatorio di Como l’ultimo incontro del ciclio biennale di seminari dedicati all’interattività e non solo- INnet- Interattività in rete, organizzati da Avventure in Elicottero Prodotti e A.I.E.P.- Ariella Vidach in vari luoghi e su temi diversi tra l’alta Lombardia e la Svizzera.

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L’ultimo incontro, dicevamo, del progetto si terrà il 22 e il 23 giugno presso il Conservatorio di Como in via Cadorna,4, ed avrà per tema l’Interazione tra suono, immagine e movimento.

Insomma, pane per i nostri denti.

Interactive performing media, dicono gli organizzatori, è una espressione ancora poco utilizzata che indica nuove attitudini e modalità creative nate con l’applicazione della tecnologia digitale alle arti performative.

La due giorni propone conferenze, seminari, tavole rotonde e installazioni, nonchè una retrospettiva (1992-2002) sul lavoro degli austriaci Granular Synthesis, attivi da un decennio nel campo della sperimentazione audiovisiva.

Tra i relatori dei vari incontri, troviamo Armando Menicacci di Mediadanse/Anomos - Universitè de Paris VIII - e ri-troviamo Michele Tadini. Ospite dell’incontro, moderato da Ariella Vidach e Carlo Infante, il media artista Paolo Atzori.

Oltre ai workshop, riservati ai partecipanti al progetto INnet, i seminari e le conferenze sono aperti a tutti, previa registrazione.

Il programma dettagliato si può trovare sul sito del progetto.

Design del suono nei videogiochi: i proceedings della Game Developers Conference 07

Dal 5 al 9 marzo a S. Francisco si è svolta l’edizione 2007 della Game Developers Conference.

Una parte fondamentale è stata ovviamente dedicata al sound design nei videogiochi, con un’intera Audio Track incentrata sulle strategie future per la creazione e organizzazione di suoni complessi, arricchita dalla presenza di professionisti del suono del calibro di Tommy Tallarico.

La documentazione sulla conferenza è per fortuna molto ricca ed è costituita da una preview guide, da sfogliare per avere una panoramica generale dei temi affrontati con relativi rimandi ai contenuti, nonchè dall’onnipresente sezione dedicata ai proceedings.

Le presentazioni degli interventi dell’Audio Track sono quasi tutte scaricabili e toccano diversi temi: dalla sintesi realtime di suoni basata su modelli fisici, alle caratteristiche audio avanzate della PS3, alla gestione completa di un’orchestra per la musica da videogiochi, alle strategie di orchestrazione per le future versioni di Tomb Raider.

Streetscape: un soundwalking molto particolare

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Parlando di Soundwalking, ve ne segnaliamo una variante molto particolare…quella ideata dal giapponese Iori Nakai e presentata all’ edizione 2003 di Ars Electronica, che l’ottimo We-make-money-not-art è riuscito a pescare. Purtroppo in internet non si trova molto (a meno che non leggiate e capiate il giapponese!), però in breve il concetto è questo:

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Streetscape è la mappa sonora di una città ,con i suoni della città attaccati…seguendo sul plastico i vari percorsi con uno stylus digitale, si rida vità ai suoni dei luoghi che si attraversano, e che sono stati registrati esattamente in quei luoghi: l’ambiente, le voci, i rumori. Nakai ne ha create per ogni luogo in cui si è fermato, e le ha esposte al pubblico. Si tratta di un soundwalking trasportabile, un soundwalking da viaggio e da poltrona allo stesso tempo…che ti permette immersione totale (attraverso il suono) e interazione totale con l’opera - con la possibilità di gestire completamente la propria visita nella città . Per Ars Electronica furono create due versioni di Linz (la cittadina austriaca che ospita il festival e il centro permanente), una notturna e una con i suoni del giorno.

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Mi piacerebbe conoscere e darvi qualche dettaglio tecnico in più…prometto di informarmi meglio, e di farvelo sapere. Se qualcuno di voi dovesse saperne qualcosa di più, ce lo scriva! Siamo molto curiosi.

Design del suono in ambienti interattivi: il nuovo sito di Amon Tobin

Sta uscendo il nuovo disco di Amon Tobin, uno dei più grandi musicisti di musica elettronica degli ultimi anni.

Come anticipazione viene rilasciata la nuova versione del sito ufficiale: Amon Tobin | Field Recording Excursion, che anche per stavolta è destinata a far parlare molto di sè nel mondo del web.

Amon Tobin website

Ricordate la precedente versione? Quella in cui un primitivo sequencer consentiva di creare dinamicamente composizioni da loop preregistrati, attivabili tramite tasteria?

Sono passati più di 5 anni da quel primo esempio di generatore interattivo di composizioni sonore sul web. Da lì in poi centinaia di altri progetti hanno proposto variazioni più o meno riuscite di quella macchina.

Stavolta il brasiliano elettonico più famoso del mondo propone un’esperienza sonora più coinvolgente, basata sull’utilizzo di alcuni field recordings utilizzati nell’imminente disco.

Il nuovo sito consiste in uno spazio immersivo nell’acqua in cui è possibile navigare liberamente. L’esplorazione è accompagnata da suoni generati in funzione della navigazione. Accellerazione, decellerazione, movimenti laterali, il tutto sonificato in funzione dell’interazione dell’utente. Ovviamente il consiglio è di usare delle buone cuffie per godersi a pieno il panorama stereofonico.

interface

Tramite un sonar (disposto in alto a sinistra) è possibile individuare delle creature, ognuna delle quali contiene un certo numero di sample, tratti da suoni naturali campionati nei viaggi dell’artista.

Ogni creatura possiede 6 suoni che possono essere ascoltati e registrati. Una volta registrati tutti i suoni viene attivato un video in cui la creatura riproduce una composizione sonora basata sui suoi campioni. Un miniclip dei brani di Tobin, in poche parole. Ironico (guardate come si muove la creatura) e contagioso (riuscite a stare fermi?)…

Il mondo del web, come ben sappiamo, è sempre rimasto un pò indietro nella creazione di mondi sonori immersivi, a causa di evidenti limiti tecnologici, tuttavia questo nuovo progetto di Amon Tobin ci fa ben sperare per il futuro del sound design in questo contesto, grazie a una cura non comune per la scelta sonora e per la sua presentazione in funzione dell’interazione con l’utente.