Intervista con Luca De Rosso

Luca De Rosso a Tempo Reale. Foto di Nicola Torpei

Luca De Rosso a Tempo Reale. Foto di Nicola Torpei

E’ sempre pericoloso parlare di nuovi strumenti per la creazione del suono. Si rischia di dire tutto e il contrario di tutto. Ci sono persone che hanno il privilegio (?) di possedere sia un Tenori-On che un Monome (come Ashely Brown) e ci sono persone che invece preferiscono creare qualcosa di nuovo in modo autonomo. E’ il caso di Luca De Rosso, ideatore di OTTO, strumento musicale per la manipolazione realtime di campioni sonori tramite la tecnica del beat slicing. Roba per sound designer estremi…

La storia di OTTO è molto interessante. Studente di Visual and Multimedia Communication presso lo IUAV di Venezia, Luca frequenta il corso di Interaction Design coordinato da Gillian Crampton Smith e Philip Tabor e si laurea presentando il prototipo di un nuovo strumento musicale, pensato e realizzato integrando le competenze in tre ambiti diversi del design: product, interaction e sound.

OTTO è il perfetto figlio del nostro tempo, un oggetto dal design assolutamente moderno e affascinante, ma allo stesso tempo è un dispositivo pronto per l’utilizzo in ambiti sonori non convenzionali. Se a tutto questo aggiungiamo anche la bella intuizione di Luca (rappresentare l’onda sonora con una serie di LED luminosi disposti lungo una superficie circolare) possiamo dedurre come mai il primo prototipo di OTTO abbia fatto saltare in aria le cuffie di gente come Peter Kirn di Create Digital Music.

Abbiamo incontrato Luca più volte, lo abbiamo infatti invitato a Firenze per un talk a Tempo Reale per poi rivederlo qualche mese dopo al Festival della Creatività. In pratica è entrato a fare parte della nostra grande famiglia. A questo punto è stato naturale fare una chiaccherata più approfondita su OTTO e sul suo futuro.

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Alessandro Cipriani e Maurizio Giri: Musica Elettronica e Sound Design, teoria e pratica con MaxMSP

Musica Elettronica e Sound Design, Alessandro Cipriani e Maurizio Giri

E’ impossibile parlare male di questo libro. Questo post potrebbe finire qui. Ordinate questo libro. Lode agli autori. Punto e basta. Peace & love. Non ci credete? Va bene, non ci credete. Raccontiamo come tutto è cominciato.

Esiste un software che rappresenta gioia e dolori di tanti professionisti che lavorano con il Suono: Max/MSP, l’ambiente di sviluppo più diffuso e completo per la gestione di materiale multimediale in ambito sonoro. Da anni uno dei più grandi problemi di questo strumento musicale post-moderno consiste nell’apprendimento: come imparare un software che richiede conoscenze relative alla teoria del suono e ai linguaggi di programmazione? Come coniugare questi due mondi così diversi? Purtroppo non sempre la documentazione ufficiale è stata all’altezza della situazione. Rarissimi sono stati poi i libri pubblicati degni di essere acquistati.

E’ veramente inusuale che uno dei segnali più forti dal mondo Max/MSP venga proprio dall’Italia. Da qualche giorno è infatti possibile acquistare la versione italiana di Musica Elettronica e Sound Design, Teoria e pratica con MaxMSP, volume 1, di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri, una bella pubblicazione di ben oltre 500 pagine dedicata alla progettazione sonora con l’intramontabile software della Cycling 74. Un fulmine a ciel sereno.

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Anteprima italiana di Max for Live con David Zicarelli

David Zicarelli a Roma durante l'anteprima italiana di Max For Live

David Zicarelli a Roma durante l'anteprima italiana di Max For Live

E’ stato rilasciato da una sola settimana ed è già destinato a cambiare pesantemente il modo di pensare di tutti coloro che lavorano con il Suono. Max for Live è una delle novità più discusse nel campo dei software audio dell’ultimo anno. Fosse solo per l’accordo tra due colossi inarrivabili come Ableton e Cycling ’74.

La prima release di Max for Live viene presentata ufficialmente in Italia a Roma l’1 dicembre 2009, durante la seconda giornata del Master Class Real Time Performance & Interactive Systems Using Max 5 organizzato dal Centro Ricerche Musicali. A presentare il software c’è proprio lui: David Zicarelli, leggendario sviluppatore di Max/MSP, nonchè fondatore di Cycling ’74.

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Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5 e David Zicarelli

Masterclass Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5

Masterclass Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5

Il Centro Ricerche Musicali di Roma organizza la masterclass Performance in Tempo Reale e Sistemi Interattivi con Max 5, un evento di 6 giorni ( dal 30 Novembre al 5 Dicembre 2009) presso la Sala da Concerto di Macro Future (Ex Mattatoio), Scuola popolare di Musica di Testaccio.

Il gruppo dei docenti è veramente di alto livello:

  • David Zicarelli, primo sviluppatore di Max e fondatore della Cycling 74;
  • Lorenzo Seno, fisico, direttore scientifico del Centro Ricerche Musicali, docente di Elaborazione del Segnale presso il Conservatorio Casella di L’Aquila;
  • Silvia Lanzalone, compositrice, docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio Martucci di Salerno;
  • Walter Cianciusi, compositore, esperto di MaxMSP presso il Centro Ricerche Musicali di Roma;
  • Carlo Laurenzi, compositore, esperto MaxMSP presso l’IRCAM di Parigi e il Centro Ricerche Musicali di Roma;
  • Francesco Rosati, docente di MaxMsp presso lo IED di Roma.

Ovviamente gli occhi (e le orecchie) saranno puntati tutti su di lui: Zicarelli infatti presenterà in anteprima italiana l’attesissimo Max for Live.

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Corsi intensivi sulla programmazione Max/MSP

Tempo Reale organizza a Firenze a novembre due corsi per l’ambiente MAX/MSP. I moduli sono i seguenti:

  1. Introduzione a Max/MSP, 20-21 Novembre 2009
  2. L’elaborazione dei segnali audio con Max/MSP, 27-28 Novembre 2009

L’orario previsto è: 10:00 - 13:00, 15:00 – 18:00. La quota di partecipazione per ogni modulo è di 150 euro, per entrambi invece è di 250 euro. Il numero massimo iscritti per modulo è 12.

Per maggiori informazioni visitate la pagina del corso.

Corso di Musica elettronica al Conservatorio di Bologna

Sono prorogate al 25 luglio le iscrizioni per il Triennio di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna che vede come docenti principali Lelio Camilleri e Francesco Giomi. Il programma di ammissione è disponibile sul sito del Conservatorio.

La lista delle applicazioni musicali per iPhone - aggiornato

Evil Iphone

Evil Iphone. Fotografia di Mastrobiggo

Non potevamo resistere, se ne parla da mesi: l’iPhone è divenuto oramai uno dei dispositivi preferiti dai sound designer di mezzo mondo. L’anno scorso era toccato al Wiimote, ora è il momento dell’ultimo giocattolo di zio Steve.

Ecco allora la lista di alcune tra le più interessanti applicazioni rigorosamente sound-oriented dell’oramai diffusissimo melafonino:

  • synthPond, un sequencer spaziale ideato dal new media artist Zach Gage;
  • iRecorder, un nuovo tipo di registratore/strumento virtuale;
  • TouchOSC, per gestire messaggi OSC tramite protocollo UDP in una rete Wi-Fi (con esempio di interfacciamento con Max/MSP e Ableton Live);
  • Ocarina, vero e proprio strumento musicale di nuova generazione (con bella intervista al suo creatore Ge Wang);
  • Tapestri, un sintetizzatore di campioni sonori ideato da Jeremy Huff;
  • Audiometry, interessante applicazione per misurare il range di percezione delle frequenze del proprio orecchio;
  • iTalk, un registratore sonoro avanzato;
  • technoBox, un emulatore di classici dispositivi Roland (TB-303, TR-808 e TR-909);
  • Cubase iC, applicazione per il controllo remoto di Cubase 5 e Cubase Studio 5;
  • DubSiren, applicazione che permette di mixare in tempo reale musica proveniente da stazioni radio opportunamente selezionate;
  • Bebot, simpatico sintetizzatore accompagnato dalle animazioni di un robot;
  • Melodica, sintetizzatore a matrice;
  • Soundgrid, un altro sintetizzatore a matrice ispirato dal Tenori-On;
  • Aura, generatore interattivo di ambient music
  • bleep!BOX, combinazione di drum machine e sintetizzatore che utilizza suoni generati live

Sound Furniture Workshop al NABA di Milano

Mother and child playing and relaxing in the interactive sound furniture Vinings, all'Ingvar Kamprad Design Center di Lund, Svezia 2007. Fotografia di Birgitta Cappelen.

Mother and child playing and relaxing in the interactive sound furniture Vinings, all'Ingvar Kamprad Design Center di Lund, Svezia 2007. Fotografia di Birgitta Cappelen.

La Nuova Accademia di Belle Arti di Milano organizza un workshop gratuito di 4 giorni dal titolo Sound Furniture, in cui sarà possibile studiare i temi dell’interior design, della musica, del sound design, dell’interaction design, dell’experience design e infine del service design.

Il workshop è basato su tre elementi principali: la musica d’arredamento (Musique d’Ameublement) di Eric Satie, l’ambient music di Brian Eno e gli ambienti interattivi collaborativi progettatti dal gruppo artistico MusicalFieldsForevers.

Gli insegnanti del corso sono: il sound designer e musicologo Anders-Petter Andersson, assistant professor all’Interactive Sound Design BA Programme all’università di Kristianstad, e il compositore, performer, video artista e programmatore Fredrik Olofsson.

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Workshop su Max/MSP e Jitter al Did studio di Milano

Viste le numerose richieste, il Didstudio di Milano (Fabbrica del Vapore) organizza una nuova tornata di corsi su Max/MSP e Jitter a cura di Paolo Solcia e Federico Lupica. Gli incontri si terranno nel mese di maggio e saranno organizzati su due livelli: introduttivo e avanzato. Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sul sito. Costo del corso: 120,00 euro i singoli livelli, 160 per chi volesse seguirli entrambi, 50 euro il singolo incontro.

Corso di MAX/MSP con Tempo Reale e MUV

Il centro Tempo Reale organizza un corso introduttivo di MAX/MSP a Firenze nei giorni 10, 11, 12 - 13 giugno.

Il programma del corso, organizzato in collaborazione con il festival MUV - Music and Digital Art Festival, è rivolto a musicisti, tecnici e sound designer con conoscenze informatiche e specifiche di base, e consiste nei seguenti punti principali:

  • Introduzione al software;
  • Gestione ed elaborazione dati;
  • Sintesi;
  • Riproduzione file audio.

Il costo di iscrizione è di €100,00, il numero di iscritti minimo è 6, il massimo è 15.

Maggiori informazioni nella pagina specifica sul sito Internet di Tempo Reale.

Monome, in attesa di rivederlo presto

Monome

Per una settimana di seguito più persone, durante le lezioni o in mezzo ad una chiacchiera, mi hanno citato il mitico Monome, oggetto idealmente di culto già per come si presenta. Inevitabile allora dedicare un post a questo super sequencer, bellissimo e curatissimo, in un momento in cui i suoi geniali creatori hanno sospeso le ordinazioni, e avvertono, per molti mesi a venire

Vorrà dire che alla fine del post avrete l’acquolina in bocca, e il primo che ne trova uno…

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Strumenti per il sound designer post-moderno: i fratelli di MAX/MSP

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Un sound designer post-moderno valuta gli strumenti del mestiere

Da qualche giorno ho terminato un corso dedicato agli strumenti per ambienti installativi multimediali. Ovviamente ho dedicato una buona parte delle lezioni ai software che vengono utilizzati ogniqualvolta il suono e l’interattività sono i principali protagonisti.

Partendo dalla pagina di Wikipedia sulla comparazione di ambienti per la sintesi audio ho creato una lista di risorse di vario tipo su alcuni dei software menzionati, aggiungendo poi un paio di tools utilizzati principalmente per le performance artistiche.

La piccola lista di risorse che propongo ovviamente non contiene il nostro caro amico MAX/MSP, che rappresenta attualmente, nel bene e nel male, lo standard de facto per lo sviluppo di ambienti interattivi multimediali.

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Preparatevi ad altri 20 anni di Max/MSP

Schermata Max MSP Jitter

Insomma alla fine ci hanno fatto una bella sorpresa. Quando sei lì che ti rilassi e pensi che ci vorrà ancora del tempo prima dell’uscita numero 5. E invece ecco la notizia.

Sul sito della Cycling ’74 campeggia un titolo profetico: Welcome to Max 5: Max for the next 20 years.

Ci siamo finalmente: potete scaricare la nuova versione di Max, che contiene Max, MSP e Jitter.

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Intervista con Fabio Selvafiorita

Fabio Selvafiorita è un personaggio vulcanico. Qualche tempo fa ci ha mandato la sua tesi di laurea, dal titolo: Genesi della forma nella composizione musicale assistita dal computer: modelli teorici e prospettive poietiche nell’ambiente di programmazione OpenMusic, un notevole lavoro di 700 pagine svolto presso il corso di laurea in Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.

A questo punto la decisione è stata molto ovvia: intervistare Fabio con l’obiettivo di comprendere meglio il mondo della composizione musicale in ambito informatico e, in particolare, scoprire le potenzialità di un software come OpenMusic.

Fabio Selvafiorita

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The Leonor Hirsch Award

Leonor Hirsch Award

Questa volta diamo l’annuncio di un concorso con più preavviso del solito. Scade infatti il 1° di luglio il termine per partecipare al Leonor Hirsch Award - Composition competition for mixed-media works of electroacousitc music and video.

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Opportunità di formazione su Max/MSP

www.cycling74.com

La primavera che avanza porta con sè un paio di opportunità di formazione molto interessanti per i nostri lettori, musicisti, sound designer o compositori che siano.

Le proposte vengono da Tempo Reale - Centro di produzione ricerca e didattica musicale in quel di Firenze e DiDstudio a Milano.

Di che si tratta? Naturalmente, alla vigilia dell’uscita della 5° versione, stiamo parlando di lui: Mr. Max.

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Anticipazioni su Cycling ’74 MAX 5

Per la prima volta il buon David Zicarelli si sbilancia e pubblica l’articolo Max 5: What it is (and isn’t), in cui vengono svelate alcune notizie sul software più amato/odiato dai sound designer del mondo.

Ecco le maggiori novità presenti nella release n. 5:

  • interfaccia di utilizzo completamente ridisegnata (finalmente..) ;
  • codebase, completamente riscritto, così da consentire una compatibilità cross-platform veramente efficiente (si parla addirittura di un’imminente versione per Linux);
  • documentazione completamente riscritta e integrata con il web (era ora…);
  • polifonia multiprocessore;
  • interfacce separate per perfomance e authoring.

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Il web è il futuro della programmazione musicale?

Ok, stavolta con il titolo del post ho veramente esagerato…è ovvio che non sarà il web a risolvere i due unici problemi (è inutile che ci giriamo intorno…) legati al coding del suono, ovvero :

  1. la difficoltà con cui un compositore/musicista impara e gestisce un linguaggio di programmazione;
  2. la difficoltà con cui un programmatore professionista impara e gestisce il suono e la composizione musicale.

Un interessante articolo del solito CreateDigitalMusic riapre la discussione sul concetto di patching, ovvero di una tecnica di programmazione visuale a moduli, che ha fatto la fortuna di tanti software per la gestione del suono.

E’ ovvio che in prima file c’è il solito MAX/MSP. Ma i tipi di CreateDigitalMusic prospettano un futuro legato al web, ovvero alla presenza di software on line che utilizzano il paradigma del patching per manipolare il suono.

Un esempio proposto è l’applicazione Javascript (in forma standalone o come estensione del browser Firefox) chiamata Lily.

Indubbiamente sarebbe interessante avere un software come MAX/MSP disponibile on line, che consenta di utilizzare i dati direttamente dal web per gestire il flusso sonoro, ma ovviamente non siamo ancora a questo punto. Le problematiche da superare sono tante, prima fra tutte la ristrettezza delle possibilità di software nati per il web, come Lily (pensate che dopo alcuni mesi dall’annuncio ancora non è disponibile una versione da scaricare vera e propria e si inizia a parlare di vaporware).

Per ora le possibili applicazioni suggerite dall’articolo consistono nell’usare Lily come applicazione di interfacciamento tra i dati presenti su Internet (Flickr e soci) e software più complessi che fanno il lavoro di gestione del suono vero e proprio (MAX/MSP e soci). Che poi alla fine non è un’idea nè nuova, nè tanto originale.

Anche qui non possiamo fare altro che aspettare, oppure trovare il tempo per dedicarsi a un’impresa titanica…..creare il Web Pure Data!!!

L’amore, Max/MSP e Leafcutter John

Leafcutter John

Ci sono alcuni artisti che, in determinati periodi storici sonori, mettono d’accordo tutti, dai giornalisti ai musicisti, dai compositori ai semplici (per modo di dire) ascoltatori.

Leafcutter John è uno di questi. Salito alla ribalta con il suo nuovo disco The Forest and The Sea (Staubgold Records), in realtà il candido ragazzone della provincia inglese è un personaggio poliedrico, dedito alla costruzione di oggetti tout court. Dalle chitarre fino alle…..patch di MAX/MSP.

La Cycling ’74 ovviamente non si fa scappare quest’occasione e gli dedica un’intervista, in cui si parla della sua passione ossessiva per la programmazione, che lo ha più volte messo di fronte a una drammatica (siamo sicuri?) scelta: la fidanzata o MAX/MSP?

Indipendentemente dalle battute sulla gestione dell’amore per un nerd conclamato, l’intervista a Leafcutter John mette in luce una caratteristica importante per il sound design moderno, ovvero la capacità di utilizzare software complessi, creati per situazioni ben diverse, per una composizione musicale più vicina al pop sperimentale, piuttosto che alla contemporanea o all’elettronica.

Provate ad ascoltare qualche brano di John e cercate di identificare i momenti in cui entra in gioco l’utilizzo di MAX/MSP.

Il resto dell’intervista svela altre informazioni sul personaggio, come l’ossessione per il tema della foresta (sul quale ha creato la famosissima patch chiamata Forester), le caratteristiche dell’installazione Soundtrap II, il set-up da concerto, la sua attività come docente di MAX/MSP.

Insomma, andiamo al dunque….organizzatori di eventi, a voi la richiesta….riusciamo a farlo venire in Italia o no? Il contatto diretto è qui…vive a Londra, non deve fare molta strada…

Brividi lungo le orecchie: Cycling ’74 e Ableton collaborano insieme

Non siamo i primi a segnalare questa collaborazione tra due delle aziende intoccabili per il sound designer medio, per cui non facciamo altro che spargere un pò di link per aggiungere qualche indizio sonoro in più su quello che potrebbe succedere tra qualche tempo nel mondo dell’elaborazione audio:

Risorse per il sound design e non solo: Mauro Graziani

foto di Mauro Graziani

Oggi segnaliamo Mauro Graziani, personaggio dai molteplici interessi nel campo del Suono (quello con la S maiuscola per intenderci).

Mauro sostiene nella sua biografia di sapere fare bene una sola cosa: “trattare con i computers”. Ed ecco allora che andando a scandagliare le pagine del suo sito troviamo diverse cose interessanti:

Mauro gestisce infine un suo blog personale, con alcune categorie dedicate all’audio digitale e alla musica. Oramai lo teniamo d’occhio…

HoloEdit & HoloSpat, spazio e design sonoro

HoloEdit e HoloSpat sono due software gemelli, indipendenti ma complementari, che permettono “la gestione delle masse spaziali” in modo semplice ed intuitivo, l’uno programmato in Java, l’altro come applicazione di Max/MSP.

Sarebbe a dire che consentono di programmare e in parte di gestire dal vivo lo spazio della “proiezione sonora” multicanale in relazione al luogo (forma e grandezza), al numero, tipo, disposizione degli altoparlanti, al “tempo di percorrenza” di questo spazio attraverso la gestione dei ritardi, dei riverberi, della convoluzione- tutti criteri fondamentali per una diffusione che sia anche “design” sonoro di un luogo, creata per quel luogo, quel pubblico, quel suono.

Il tutto in maniera intuitiva e, tutto sommato, immediata:

HoloEdit

holo_edit.jpg

consente di disegnare delle traiettorie (fino a sedici simultaneamente, e con la possibilità di sceglierle tra un ampio numero di curve già disponibili, più o meno complesse, oppure di disegnarle a proprio gradimento), mentre

HoloSpat

holo_spat3.gif
si occupa della riproduzione sonora delle traiettorie e consente di settare altri parametri come la grandezza della sala (in metri), la distanza degli spettatori dai diffusori (da cui, per esempio, la quantità di riverbero necessario a simulare la traiettoria stabilita), e presenta una interfaccia munito di sliders di controllo volume (molto utili, nel caso i suoni da diffondere sulle traiettorie dovessero essere gestiti dal vivo e non semplicemente mandati in loop), fino ad un massimo di 16 canali in ingresso e 16 in uscita.

Le due applicazioni si parlano tramite MIDIshare. HoloEdit può in effetti “counicare” ed essere quindi reso acusticamente da qualsiasi applicazione in grado di leggere i controlli MIDI associati alle singole traiettorie. HoloEdit & HoloSpat sono una creazione del centro GMEM (Groupe de musique experimentale de Marseille) di Marsiglia, (anzi di Laurent Pottier), nascono per Mac OS 9 (e X) ma ne esiste anche una versione per Windows (che non dà problemi, parola della sottoscritta- almeno per una diffusione fino ad otto canali…).

Maggiori informazioni all’indirizzo del centro GMEM
http://www.gmem.org
e
http://www.gmem.org/holo-online/index.htm