The 31st of July is the final deadline for applying to the Electronic Music first degree at the Conservatorio of Bologna. The course is headed by the composer Lelio Camilleri and Francesco Giomi, head of Tempo Reale, Florence. The three year course is organised along four main subjects: electroacoustic composition, history and analisys of electroacoustic music, sound and image, DSP and sound diffusion techniques. For more info, contact Lelio Camilleri at [email protected] or visit the Conservatorio website.
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Intervista con Luca De Rosso

Luca De Rosso a Tempo Reale. Foto di Nicola Torpei
E’ sempre pericoloso parlare di nuovi strumenti per la creazione del suono. Si rischia di dire tutto e il contrario di tutto. Ci sono persone che hanno il privilegio (?) di possedere sia un Tenori-On che un Monome (come Ashely Brown) e ci sono persone che invece preferiscono creare qualcosa di nuovo in modo autonomo. E’ il caso di Luca De Rosso, ideatore di OTTO, strumento musicale per la manipolazione realtime di campioni sonori tramite la tecnica del beat slicing. Roba per sound designer estremi…
La storia di OTTO è molto interessante. Studente di Visual and Multimedia Communication presso lo IUAV di Venezia, Luca frequenta il corso di Interaction Design coordinato da Gillian Crampton Smith e Philip Tabor e si laurea presentando il prototipo di un nuovo strumento musicale, pensato e realizzato integrando le competenze in tre ambiti diversi del design: product, interaction e sound.
OTTO è il perfetto figlio del nostro tempo, un oggetto dal design assolutamente moderno e affascinante, ma allo stesso tempo è un dispositivo pronto per l’utilizzo in ambiti sonori non convenzionali. Se a tutto questo aggiungiamo anche la bella intuizione di Luca (rappresentare l’onda sonora con una serie di LED luminosi disposti lungo una superficie circolare) possiamo dedurre come mai il primo prototipo di OTTO abbia fatto saltare in aria le cuffie di gente come Peter Kirn di Create Digital Music.
Abbiamo incontrato Luca più volte, lo abbiamo infatti invitato a Firenze per un talk a Tempo Reale per poi rivederlo qualche mese dopo al Festival della Creatività. In pratica è entrato a fare parte della nostra grande famiglia. A questo punto è stato naturale fare una chiaccherata più approfondita su OTTO e sul suo futuro.
Electric Monster Laptop Ensemble cerca nuove opere
L’ensemble di laptop, basata alla Montana State University, debutterà in autunno, e il suo direttore Hsiao-Lan Wang è alla ricerca di ancora qualche opera per completare il repertorio. Si tratta di composizioni e performance dedicate espressamente ad ensemble di soli laptop. Per manifestare il vostro interesse ed avere dettagli sugli aspetti tecnici, scrivete direttamente al direttore: [email protected]. La deadline è comunque fissata al 14 agosto.
Corso di Musica elettronica al Conservatorio di Bologna
Sono prorogate al 25 luglio le iscrizioni per il Triennio di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna che vede come docenti principali Lelio Camilleri e Francesco Giomi. Il programma di ammissione è disponibile sul sito del Conservatorio.
Intervista con Diego Stocco

Diego Stocco Luminosonic
Qualche tempo fa, un lettore ci aveva rimproverato di non aver ancora dedicato uno spazio a Diego Stocco. Detto fatto, una piccola ricerca e abbiamo scoperto il lavoro di questo sound designer di Rovigo da qualche anno residente a tempo pieno negli Stati Uniti, per l’esatezza, Los Angeles, West West West Coast…
Abbiamo anche scoperto che ben prima del trasferimento Diego collaborava come sound designer con la mitica Spectrasonics. Suoi sono i campioni che tutti noi abbiamo utilizzato in software come Atmosphere, Stylus e Omnisphere. Reduce dalla creazione della colonna sonora per The Conduit, sparatutto distribuito dalla SEGA per Nintendo Wii e al lavoro per le musiche di un film, l’abbiamo intercettato per un’intervista su sound design e dintorni…quindi bando ai convenevoli e buona lettura!
Fiarì Ensemble
Il Fiarì Ensemble di Torino (Italia) apre una call for scores per la serie di concerti IN SCENA! 2009, che si terranno tra Ottobre e Dicembre 2009, presso i teatri Vittoria e Baretti di Torino.
La deadline è il 30 settmebre 2009, non ci sono limiti di età o nazionalità. La partecipazione è gratuita.
Verranno considerate solamente composizioni per ensemble strumentale e live electronics. Questi ultimi dovranno essere implementati utilizzando l’ambiente Super Collider.
Per informazioni visitare la pagina della call.
L’ottavo International Symposium della School of Sound di Londra
Un nuovo appuntamento dai nostri amici della School of Sound di Londra. Dal 15 al 18 Aprile 2009, presso la Purcell Room della Queen Elizabeth Hall, in Southbank Centre, London SE1, sarà possibile assistere a una serie di incontri dedicati al sound design per film, al documentary sound, alla composizione e al songwriting, alle produzioni sperimentali, a radio e sound art, e infine alla neurologia dell’ascolto.
Ecco la lista degli speaker:
- Chris Broderick, Poet, screenwriter, novel writer e vocalist con la urban folk band Medway Delta e The Singing Loins
- Roger Crittenden, Drama editor, Head of the MA programme at the NFTS e autore di Fine Cuts: The Art of European Film Editing
- Daiel Deshays, Sound Recordist, Sound Director e Music Producer per film, radio, danza e teatro
- Stephen Deutsch, con una sessione dal titolo A (Very) Short History of Music for Filmmakers, sulla relazione tra musica e audience.
Concorso Internazionale di Bourges 2009
Chiudono il 17 aprile le iscrizioni alla nuova edizione del prestigioso Concours International de Musique Electroacoustique et d’Arts Electroniques di Bourges. Alle categorie tradizionali del gruppo “Musica elettroacustica” si è aggiunta quest’anno infatti la categoria “Arti Elettroniche” che comprende, tra le altre, Netart e Performance. Per quest’ultimo gruppo la scadenza è al 25 aprile.
Lezione aperta, Albert Mayr
Per chi di voi si trova a Bologna, segnalo la lezione aperta “Tape for live musician e oltre” che il nostro Albert Mayr terrà il 10 febbraio prossimo alle ore 13,30 presso il Conservatorio “G.B.Martini”, in piazza Rossini, 2. Verranno presentate due versioni dell’opera “Tape for live musician”, e sarà l’occasione per discutere e approfondire il lavoro di Albert Mayr, pioniere degli studi sul paesaggio sonoro e non solo, figura molto amata dai nostri lettori.
Andrea Cremaschi e Francesco Giomi: Rumore bianco

Consigliamo una buona lettura per il fine settimana ad almeno due categorie di lettori: a quelli che si avvicinano al mondo del suono e della progettazione sonora, e magari hanno iniziato quest’anno un percorso scolastico in questa direzione. In moltissimi ci scrivete, e questo testo dalle dimensioni più che portatili (sta nella tasca della giacca) può chiarirvi molte idee e farà quindi al caso vostro.
Intervista con Fabio Selvafiorita
Fabio Selvafiorita è un personaggio vulcanico. Qualche tempo fa ci ha mandato la sua tesi di laurea, dal titolo: Genesi della forma nella composizione musicale assistita dal computer: modelli teorici e prospettive poietiche nell’ambiente di programmazione OpenMusic, un notevole lavoro di 700 pagine svolto presso il corso di laurea in Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.
A questo punto la decisione è stata molto ovvia: intervistare Fabio con l’obiettivo di comprendere meglio il mondo della composizione musicale in ambito informatico e, in particolare, scoprire le potenzialità di un software come OpenMusic.

Walter Tilgner: Fascinating Springtime

Ci siamo chiesti, sulla scia di alcuni post di Gianpaolo e di alcuni commenti dei nostri lettori, quale utilizzo creativo, o meglio compositivo e eminentemente musicale si può fare delle banche dati sonore community based. Se cioè suoni a volte chiavi-in-mano possono costituire un valido materiale di partenza anche per chi si dedica soprattutto alla ricerca sonora, o se invece siano ottime risorse per sound designer, più vicini a suoni-funzione …
Call for Submissions 5th International Mobile Music Workshop 2008
Dal 13 al 15 maggio si svolgerà a Vienna la nuova edizione del Mobile Music Workshop, un evento dedicato alla musica applicata in contesti mobile.
L’anno appena passato ha visto notevoli cambiamenti nel campo della comunicazione mobile, dall’arrivo dell’iPhone di Apple, al lancio di Android da parte di Google, all’arrivo dei Widsets proposti da Nokia. A Vienna saranno affrontati quindi i temi dell’ubiquitous computing, della tecnologia audio portabile e delle nuove modalità di espressione musicale, grazie a una serie di presentazioni, articoli e performance che avranno luogo presso la University of Applied Arts della città .
Call for entries Radio killed the video star

Dal 13 marzo al 19 aprile del 2008 il collettivo Laboratorio 060 presenterà una sua performance musicale presso la Cue Fundation di New York.
Anticipazioni su Cycling ’74 MAX 5
Per la prima volta il buon David Zicarelli si sbilancia e pubblica l’articolo Max 5: What it is (and isn’t), in cui vengono svelate alcune notizie sul software più amato/odiato dai sound designer del mondo.
Ecco le maggiori novità presenti nella release n. 5:
- interfaccia di utilizzo completamente ridisegnata (finalmente..) ;
- codebase, completamente riscritto, così da consentire una compatibilità cross-platform veramente efficiente (si parla addirittura di un’imminente versione per Linux);
- documentazione completamente riscritta e integrata con il web (era ora…);
- polifonia multiprocessore;
- interfacce separate per perfomance e authoring.
Il web è il futuro della programmazione musicale?
Ok, stavolta con il titolo del post ho veramente esagerato…è ovvio che non sarà il web a risolvere i due unici problemi (è inutile che ci giriamo intorno…) legati al coding del suono, ovvero :
- la difficoltà con cui un compositore/musicista impara e gestisce un linguaggio di programmazione;
- la difficoltà con cui un programmatore professionista impara e gestisce il suono e la composizione musicale.
Un interessante articolo del solito CreateDigitalMusic riapre la discussione sul concetto di patching, ovvero di una tecnica di programmazione visuale a moduli, che ha fatto la fortuna di tanti software per la gestione del suono.
E’ ovvio che in prima file c’è il solito MAX/MSP. Ma i tipi di CreateDigitalMusic prospettano un futuro legato al web, ovvero alla presenza di software on line che utilizzano il paradigma del patching per manipolare il suono.
Un esempio proposto è l’applicazione Javascript (in forma standalone o come estensione del browser Firefox) chiamata Lily.
Indubbiamente sarebbe interessante avere un software come MAX/MSP disponibile on line, che consenta di utilizzare i dati direttamente dal web per gestire il flusso sonoro, ma ovviamente non siamo ancora a questo punto. Le problematiche da superare sono tante, prima fra tutte la ristrettezza delle possibilità di software nati per il web, come Lily (pensate che dopo alcuni mesi dall’annuncio ancora non è disponibile una versione da scaricare vera e propria e si inizia a parlare di vaporware).
Per ora le possibili applicazioni suggerite dall’articolo consistono nell’usare Lily come applicazione di interfacciamento tra i dati presenti su Internet (Flickr e soci) e software più complessi che fanno il lavoro di gestione del suono vero e proprio (MAX/MSP e soci). Che poi alla fine non è un’idea nè nuova, nè tanto originale.
Anche qui non possiamo fare altro che aspettare, oppure trovare il tempo per dedicarsi a un’impresa titanica…..creare il Web Pure Data!!!